Disinfestazione e servizio accalappiacani contro leishmaniosi

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E’ corsa subito ai ripari l’amministrazione comunale che, a seguito della denuncia presentata dal consigliere comunale Benedetto Vassallo de “Il Megafono” per la presenza di alcuni casi di leishmaniosi umana, ha ripristinato il servizio dell’accalappiacani contro i tanti animali randagi che circolano in città e delle borgate estive e si prepara a dare il via alla seconda fase del progetto, in appalto, di disinfestazione del centro abitato e delle località balneari che erano infestate sino a qualche giorno fa da erbacce e rifiuti. “Dall’ufficio locale di igiene dell’Asp – dice l’assessore comunale Baldassare Tramuta – ci è stato riferito che non risulta alcun caso dichiarato di leishmaniosi. Va detto che la legge del 1990 prevede specificatamente l’obbligo della denuncia da parte dei medici che abbiano accertato dei casi così delicati di infezione. Abbiano rinnovato il servizio con una ditta di Sciacca per catturare i cani che in passato sono stati sterilizzati e accompagnati in canili privati a spese dell’ente locale”. I presidente del consiglio Giuseppe Tortorici, che è medico, chiede l’applicazione dell’obbligatorietà  di mettere i microchip ai cani e la disinfestazione della città e delle borgate perché spesso la leishmaniosi viaggia dai cani all’uomo attraverso insetti simili alle zanzare.

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