Largo Fani: ancora fumata nera all’Iacp per abbattimento e ricostruzione

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Ancora una fumata nera dalla riunione di ieri pomeriggio ad Agrigento nei locali dell’Iacp per trovare una soluzione alla vicenda delle dieci palazzine di case popolari che sono da abbattere e da ricostruire con i fondi già stanziati dalla Regione Siciliana. Nemmeno ieri è stato raggiunto un accordo di massima volto alla redazione e sottoscrizione di una convenzione tra i proprietari degli appartamenti, che hanno già riscattato da anni gli alloggi, e i dirigenti dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari che seguono le direttive giuridiche che arrivano da Palermo dalla Regione Siciliana.

Ad Agrigento, dove Ribera era rappresentata dal sindaco Carmelo Pace, pare che sia stato detto che né gli inquilini e né i proprietari dovranno spendere un solo centesimo di euro per abbattere e per ricostruire le palazzine di Largo Martiri di via Fani perché tutti i costi delle opere sono a carico della Regione Siciliana che ha investito la somma di oltre 12 milioni di euro.

Il problema giuridico ed economico è quello di equiparare il trattamento, con la convenzione che si deve stipulare, tra coloro che vi abitano in affitto e che corrispondono gli emolumenti mensili all’Iacp e tra coloro che sono i legittimi proprietari per avere acquistato gli immobili dall’ente. Dovrà essere sciolto tale dilemma per potere dare inizio ai lavori di abbattimento delle case contro cui si oppongono i proprietari che chiedono delle garanzie precise per le loro abitazioni. La riunione è stata aggiornata ad altra data, dopo la metà di luglio quando il sindaco Pace tornerà dall’America.