Ribera: si lavora alla strada “Mare – Monti”, indagini geognostiche

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Si riprende a lavorare alla grande strada di collegamento, tra il litorale agrigentino e l’interno montano, meglio chiamata “Mare Monti”. Si stanno svolgendo in questi giorni le indagini geognostiche, le sole che mancavano per rendere esecutivo il progetto di realizzazione dell’arteria tanto agognata dalle popolazioni agrigentine sia dei centri della costa che dei paesi della montagna, da Ribera a Santo Stefano Quisquina-San Giovanni Gemini, passando per i centri e i territori di Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana e Calamonaci.

Lo ha reso noto il sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, deputato all’Ars, il quale precisa che “si riparte con il progetto esecutivo, nonostante si siano persi quasi 18 mesi di tempo per aggiudicare  l’appalto dei lavori dell’indagine a causa dei ricorsi presentati dalle ditte partecipanti alla gara”. Il parlamentare ricorda inoltre che il cammino ufficiale della strada “Mare Monti” é iniziato con l’approvazione dell’art. 72 della legge finanziaria regionale del 2010, voluta dal primo cittadino bivonese. Si parla di una spesa complessiva di circa un milione e mezzo di euro per la sola progettazione esecutiva.

Il primo lotto dell’opera interesserà il territorio agrigentino, da Borgo Bonsignore di Ribera, attraverso la valle del fiume Magazzolo, per arrivare a Bivona e a Santo Stefano Quisquina. Il tratto in questione sarà della lunghezza di circa 28 chilometri e dovrebbe costare circa 30 milioni di euro. Si tratta di unire e rendere fruibili le SS 189, SS 118 e SS 115, ossia c’è la possibilità di collegare le province di Agrigento, Palermo e Caltanissetta, con la dorsale che arriva al centro della Sicilia, per scendere poi a sud verso il Canale di Sicilia e nord verso il mare Tirreno.

“Faremo le dovute pressioni presso il presidente Rosario Crocetta – ci dice il sindaco di Bivona Panepinto – e presso l’Anas affinchè considerino la strada in questione tra le maggiori priorità delle opere stradali dell’Isola per fare uscire le popolazioni dall’isolamento viario”.