Incendio via Piave: si è sfiorata una tragedia per gli extracomunitari

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Poteva essere una tragedia, se si fosse verificato in piena notte, l’incendio che si è sviluppato all’interno di un’abitazione-garage, in via Piave, nel quartiere della frana di via Tevere del 1994. Poteva essere una tragedia perché la casa era certamente abitata da un gruppo di lavoratori  extracomunitari, quasi certamente del Nord Africa, che da anni vivono in condizioni quasi disumane in abitazioni fatiscenti che circa venti anni fa sono state abbandonate dalle famiglie che hanno visto franare le case per la presenza delle voragini nel sottosuolo.

L’incendio di oggi pomeriggio si è sviluppato nel garage a pianterreno e una fumata nera è uscita subito dalla tromba delle scale. Per prima è arrivata, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini che abitano nel quartiere adiacente, la polizia municipale che ha bloccato il traffico veicolare e ha chiesto l‘intervento immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca. I pompieri hanno svuotato un’intera autobotte all’interno dell’abitazione dove c’erano poche cose appartenenti agli extracomunitari che, allo scoppio delle fiamme, hanno fatto perdere le tracce. Polizia municipale e vigili del fuoco non hanno infatti trovato nessuno, se non qualche suppellettile andata in cenere. Se si fosse verificato di notte e con la casa abitata dagli inquilini abusivi (le abitazioni franate sono  nel possesso del comune di Ribera) poteva scapparci la tragedia per la presenza del monossido di carbonio che ha invaso il garage e la strada.