Stamattina, gli inquilini di Largo Martiri di via Fani, sono andati a protestare ad Agrigento davanti all’Istituto delle Case Popolari per chiedere di sollecitare la costruzione dei loro alloggi, che hanno dovuto sgomberare perché pericolosi, e per sollecitare il pagamento del contributo finanziario straordinario mensile per potere pagare le case private prese in locazione sino a quando non saranno ricostruite le loro palazzine.
L’iniziativa era stata decisa nei giorni scorsi nella sala “Giovanni ed Emanuela Ragusa” del palazzo comunale dove gli inquilini e i proprietari hanno incontrato tutta l’amministrazione comunale e numerosi consiglieri, concordando all’unanimità di una giornata di protesta che si svolgerà ad Agrigento, nella mattinata di oggi.
“Basta con le parole – hanno affermato diversi inquilini degli alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani – vogliamo i fatti. Ci sono stati promessi degli interventi concreti che ancora non arrivano e non sappiamo se arriveranno mai. Chiediamo degli aiuti economici per pagare l’affitto ma soprattutto ci preme che vengano subito demolite le abitazioni a rischio e che si proceda celermente alla costruzione delle dieci palazzine (60 alloggi popolari) per le quali la Regione Siciliana ha fatto sapere di avere pronto il finanziamento”.
La delegazione in partenza per Agrigento è particolarmente partecipata perché molte famiglie sgomberate non possono pagare l’alloggio preso in locazione e, in alternativa, per casa avranno solo il suolo pubblico e la strada. Chiedono intanto gli aiuti finanziari per pagare l’affitto e a ruota il finanziamento per la ricostruzione dei loro alloggi.





