Montallegro: mancano i soldi e si ferma la refezione scolastica

2008

Il comune di Montallegro ha esaurito il capitolo di bilancio della spesa e la mensa scolastica per i bambini della scuola dell’obbligo si ferma sino alla fine dell’anno scolastico. La denuncia è stata avanzata dal consigliere comunale di minoranza Giovanni Cirillo, capogruppo, il quale invita l’amministrazione comunale a rivedere  con urgenza la situazione dei pasti da assicurare agli alunni e, in caso contrario, informerà le istituzioni scolastiche provinciali per la legittimità del provvedimento che potrebbe inficiare il proseguimento futuro del tempo prolungato scolastico, in assenza della refezione scolastica.

Il consigliere Cirillo parla di una certa agitazione delle famiglie degli alunni le quali sono intenzionate comunque a fare frequentare il tempo prolungato, per gli ultimi due mesi di attività didattica, i loro figli a cui assicureranno la colazione a sacco o un semplice panino che forse non corrisponde alle caratteristiche nutrizionali previste dalla legge sanitaria. Ancora il consigliere Cirillo ricorda che nella passata amministrazione civica, con la rinuncia del gettone di presenza e delle indennità dei consiglieri Iacono, Caro, Bonifacio, Panarisi e degli assessori Lauro e Pizzuco, si era riusciti a garantire la refezione scolastica sino alla fine dell’anno scolastico per la somma di compartecipazione del comune montallegrese.

Pietro Baglio, sindaco della cittadina da circa un anno, precisa: “Si è esaurito il capitolo del bilancio ed è scaduto il bando che ha coperto la somma di denaro di circa 70 mila euro annuali. Stiamo lavorando al nuovo bando, ma è chiaro che ci ritroveremo nel nuovo anno scolastico quando, per risparmiare con i costi e per migliorare la qualità dei pasti, pensiamo di indire il nuovo bando con i ristoratori del luogo o di creare un servizio “in house”, gestito dal comune, con una cucina all’interno della scuola. Avremo meno costi e più qualità”.