“Carissimo Presidente, ho preso atto, con rammarico e amarezza, che per l’ennesima volta, Lei è stato costretto a chiudere i lavori dell’ultimo Consiglio Comunale (6 aprile u.s.) per mancanza di numero legale a causa dell’uscita, in ordine sparso, dalla sala consiliare di alcuni colleghi consiglieri”. Queste affermazioni sono del consigliere comunale Nicola Inglese, e sono contenute in una lettera che lo stesso ha inviato al presidente del Consiglio comunale di Ribera, Giuseppe Tortorici.
Affermazioni che fanno emergere quanto successo durante l’ultimo Consiglio comunale (leggi l’articolo), che dopo l’approvazione di due punti all’ordine del giorno, è stato rinviato a data da destinarsi, proprio per mancanza di numero legale.
“Erano in discussione – scrive il consigliere Inglese – alcuni importanti punti all’o.d.g., tra l’altro: Revisione del Regolamento Edilizio Comunale, approvazione variante urbanistica Co.Si.Far. scrl, bilancio di previsione 2012, salvaguardia degli equilibri di bilancio, ecc. Una situazione, purtroppo, verificatosi più volte, specialmente in occasione di sedute consiliari svolte in prima convocazione, dove è necessaria, come è noto, la presenza di almeno undici consiglieri su venti”.
Secondo il consigliere Inglese, al’abbandono dell’aula, durante i lavori consiliari, “non è determinato da casualità o da concomitanza di improvvisi impegni, ma da scelte personali da parte di alcuni consiglieri. In un momento di preoccupante sfiducia verso la politica in generale, con ripercussioni negative sulla credibilità delle Istituzioni, in una situazione di grave crisi economica, a mio parere, è poco comprensibile che alcuni consiglieri non permettano ai propri colleghi, sempre presenti in Consiglio Comunale, di adempiere al mandato ricevuto dagli elettori, di deliberare su problematiche a favore della cittadinanza. Questo disagio l’ho espresso in altre occasioni nei dibattiti consiliari, così come l’hanno fatto altri colleghi consiglieri, ma l’evento si è ancora una volta ripetuto”.
Infine, conclude: “Individuando nella figura del Presidente del Consiglio un importante ruolo e conoscendo la sua esperienza consiliare, ritengo opportuno e necessario che Ella convochi un incontro con tutti i Consiglieri Comunali (se lo reputa alla presenza del Sindaco e della Giunta), per chiarire e discutere sui lavori consiliari, dando l’opportunità, liberamente e democraticamente, di esprimere le proprie ragioni. Mi scuso se ho manifestato personalissime valutazioni, ma sono certo che con il buon senso di tutti, a prescindere dalla collocazione politica e dalla posizione nei confronti dell’Amministrazione, si ritornerà alla voglia di fare, con spirito costruttivo, con cui ha avuto inizio l’attività consiliare”.





