Via Fani, il Sindaco: “Dalla Regione non polemiche, ma finanziamenti”

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“Non capiamo cosa spinge il presidente Crocetta ad innescare polemiche nei confronti dell’Amministrazione comunale di Ribera, considerato che, da parte nostra, c’è sempre stata, nei confronti del Presidente, massima apertura al dialogo e alla collaborazione”. Lo ha affermato pochi minuti fa il sindaco Carmelo Pace, attraverso una nota stampa che riportiamo di seguito:

“Voglio ricordare – aggiunge – che sin dall’insediamento del governatore Crocetta, sia attraverso comunicati stampa, sia attraverso interviste, sia nelle pubbliche assemblee, il sottoscritto si è sempre espresso con affermazioni positive e di speranza per il Presidente e per la sua Giunta”.

“Sembra quasi – aggiunge ancora il Sindaco – che da Palermo si voglia quasi dar vita alla polemica a tutti i costi. In passato è già successo con l’Amministrazione di Sciacca, adesso, ancora una volta, anche con la nostra. A questo punto, considerato che noi abbiamo sempre manifestato il massimo rispetto per il presidente Crocetta, ci sorge un dubbio: perché a tutti i costi si cerca lo scontro istituzionale? Qual è il reale obiettivo? Il presidente Crocetta è al corrente di tutto questo? Perché affermare cose assolutamente non vere?”.

Poi ancora: “A tal proposito ribadisco che le indennità del Sindaco e degli amministratori sono state ridotte più volte, la prima volta il 5 settembre 2011, la seconda nel maggio del 2012 e addirittura per un breve periodo, con l’obiettivo di centrare il patto di stabilità, sono state ridotte addirittura del 50%. Quindi, da circa un anno, il Sindaco e gli amministratori si sono autoridotti, in silenzio, senza nessun comunicato stampa e senza nessuno che ce l’abbia richiesto, l’indennità del 20%. Anzi, sarebbe auspicabile, che l’esempio dato da molti amministratori di tanti comuni della Sicilia, fosse imitato dalle altre istituzioni più importanti della Sicilia”.

“Come si evince dalla relazione dell’Anci – afferma ancora il Sindaco – la quasi totalità dei comuni siciliani vive una situazione drammatica dal punto di vista finanziario. Molti hanno sforato il patto di stabilità, alcuni hanno dichiarato già il dissesto finanziario e altri si apprestano a farlo. Non ritengo che tutti i comuni siano stati amministrati da sindaci e amministratori poco oculati, ma ritengo invece che il Governo nazionale e regionale devono mettere in atto azioni che ridiano finanziamenti opportuni e necessari agli enti comunali”.

Aggiunge ancora il Sindaco: “Crediamo che le polemiche innescate con il Comune di Sciacca e con il Comune di Ribera siano fuori luogo. Se ci sono polemiche che riguardano i partiti, credo che debbano rimanere circoscritte ai partiti e non interessare le Istituzioni”.

“Il presidente Crocetta – afferma ancora il Sindaco – in diverse occasioni, e soprattutto direttamente alle famiglie interessate di Largo Martiri di via Fani, in piena campagna elettorale ha promesso il contributo per l’affitto e ha promesso entro sei/otto mesi da quella data (era il febbraio del 2013) la ricostruzione di tutte e dieci le palazzine e il ritorno a casa delle famiglie interessate. Nonostante sia trascorso già un po’ di tempo da quella promessa e non sia stato ancora formalizzato nessun atto deliberativo del Governo Regionale; nonostante i circa tre milioni di euro, stanziati dal Governo Lombardo e finalizzati alla problematica in questione, siano ancora fermi presso l’Assessorato regionale Infrastrutture senza alcun adempimento successivo da parte di questo Governo, noi conoscendo la serietà del presidente Crocetta vogliamo ancora sperare che quanto promesso in campagna elettorale sarà mantenuto nella forma e nei tempi annunciati direttamente dal Presidente della Regione”.

“Pertanto – conclude – considerato che domani, si svolgerà l’ennesimo tavolo tecnico presso la Regione Sicilia, per discutere della problematica di Largo Martiri di via Fani, siamo certi che domani stesso ci verranno comunicati gli atti deliberativi posti in essere dal Governo regionale. Se così non dovesse essere, faremo valere i sacrosanti diritti degli ex abitanti di Largo Martiri di via Fani, attraverso forme democratiche e civili che termineranno solo quando dal Governo regionale arriveranno risposte esaustive e concrete”.