E’ di lunedì scorso l’appello del Questore di Agrigento Giuseppe Bisogno che, durante la conferenza stampa sul un primo bilancio trimestrale del 2013, ha acceso i riflettori sulla presenza e influenza della criminalità organizzata nel nostro territorio. In stessa sede ha puntualizzato come è sempre più preoccupante il mimetizzarsi del sistema mafioso tra le trame della nostra economia. Si è anche appellato alla società civile: “Nel nostro territorio la mafia c’è, è presente, e noi dobbiamo combatterla. Ma ho una speranza che mi accompagna: la collaborazione della gente: abbiamo bisogno dell’aiuto e delle denunce dei cittadini”.
Pronto intervento anche del presidente di Confindustria Agrigento Giuseppe Catanzaro che accoglie e rilancia l’appello del questore affermando: “chi non denuncia e subisce in silenzio, rimane isolato anche rispetto a un contesto che è cambiato: non ci sono alibi per tutti valga l’invito del Questore”.
E aggiunge: “I mafiosi, per quanto posso intuire, devono rassegnarsi a sapere che per loro l’unica via è quella della collaborazione perché dalle dichiarazioni del Questore ricaviamo che lo Stato vede e soprattutto conosce chi fa cosa”.




