È cominciata ieri mattina da parte dell’impresa che si è aggiudicata i lavori e degli operai dell’Anas la posa dei blocchi di cemento che dovranno servire a deviare il corso naturale del fiume Verdura allo scopo di consentire, dopo ben 46 giorni, l’inizio dei lavori sull’alveo del corso d’acqua, proprio sotto il ponte crollato il 2 febbraio scorso.
Per meno di un centinaio di metri, sul lato destro del fiume, saranno collocati, in queste giornate di bel tempo, i grossi cubi di cemento, con un metro di lato, che posti, uno accanto all’altro, dovranno far passare l’acqua del fiume sul lato sinistro del ponte, come era già avvenuto per due volte nelle settimane scorse con gli argini creati in terra battuta che sono stati spazzati via dalla furia e dalla forte portata del fiume Verdura.
Sul ponte c’è sempre un via via di tecnici e di operatori del cantiere, ma anche di tanti cittadini che passano a piedi sullo stretto corridoio creato dall’Anas per favorire quanti viaggiano più volte al giorno per lavoro e per studio tra Ribera e Sciacca. C’è molta attesa per la riapertura della corsia di sinistra del ponte, quella che, in cemento armato, non è stata coinvolta dal crollo. Non è ancora ufficiale la data della riapertura del tratto stradale al traffico veicolare, a senso unico alternato, con impianto semaforico, ma pare che l’Anas sia orientata, dopo l’esecuzione di alcuni lavori per la sicurezza dei viaggiatori, a fare passare i primi veicoli, con stazza non superiore alle 20 tonnellate, nella giornata di sabato prossimo. Non è escluso che il transito ogni tanto possa essere bloccato per l’arrivo di mezzi e materiali occorrenti per la ricostruzione del ponte provvisorio.
Intanto, continua a tempo interminato l’occupazione da parte dei consiglieri della sala “Frenna” del palazzo comunale. Nella conferenza stampa, tenuta ieri mattina, il presidente del civico consesso Tortorici e i consiglieri Pedalino e Messina hanno spiegato le richieste avanzate al prefetto Ferrandino nella riunione di lunedì sera quando hanno annunciato al rappresentante di governo la determinazione di continuare l’occupazione fino a quando non sarà aperto al traffico il ponte, fino alla sistemazione della strada “Tragaleggi” e “Musiti”e sino alla sistemazione della SS 386 interessata diverse frane, con occhio ai lavori di progettazione del nuovo ponte da costruire integralmente.
Il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola, con i primi cittadini di Ribera, Caltabellotta, Calamonaci, Burgio, Lucca Sicula e Villafranca Sicula, ha annunciato la continuazione dell’opera di sollecitazione e vigilanza, la realizzazione di una prossima assemblea dei consigli comunali sul ponte, i controlli sull’operato dell’Anas e il ripristino della piena viabilità con la realizzazione di un nuovo viadotto in tempi brevi e non biblici.




