Centrale a biomassa: non verrà realizzata, il Tar respinge il ricorso

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Il Tar Sicilia di Palermo (presidente Giamportone e relatore Modica De Mohac) ha respinto il ricorso e la richiesta di risarcimento danni avanzata da una ditta riberese che doveva costruire in contrada “Castellana”, a qualche chilometro dal tessuto urbano, un impianto per la produzione di energia elettrica alimentata da un motore diesel con materiale a biomassa. Per effetto della sentenza del Tar, dato che il comune di Ribera si era costituito in giudizio nella persona del sindaco Pace, difeso dall’avv. Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto del ricorso, l’impianto  di energia elettrica a biomassa non verrà più realizzato nel territorio di Ribera. Alla ditta Palermo di Ribera  viene riconosciuto soltanto un indennizzo  per le spese sostenute, sempre che siano idoneamente documentate.

Tirano un sospiro di sollievo non solo l’amministrazione comunale, ma anche i cittadini e gli agricoltori dato che l’impianto doveva nascere nella vallata agrumetata del Magazzolo, a breve distanza dalla città. L’assessorato regionale all’Energia nel marzo del 2010 aveva autorizzato la costruzione dell’impianto, ma nel febbraio del 2011 il sindaco Pace chiedeva alla Regione Siciliana la revoca del decreto in base ad uno studio redatto dall’Istituto di Biomedicina del CNR ipotizzante rischi sanitari per la popolazione e impatto negativo sulle colture pregiate del territorio. L’assessorato annullava in autotutela l’autorizzazione emessa in favore della ditta che ricorreva al Tar Sicilia. Il Tribunale ha ritenuto fondate le tesi esposte dal’avv. Rubino.