Preoccupazione a Ribera per il forte aumento, in una sola giornata, dei positivi al covid. Il balzo è stato, dati alla mani dell’Asp e dell’amministrazione comunale, di ben 15 unità che hanno fatto crescere i numeri della casella da 45 a 56. Dall’8 marzo, in una settimana precisa, si è passati da 8 casi a 60 positivi. Un trend incredibile che fa pensare alla velocità della variante inglese.
Si aspetta ancora l’esito di alcuni tamponi molecolari delle ultime 24 ore, ma purtroppo la crescita della pandemia locale è quotidiana ed esponenziale . L’amministrazione comunale, dopo i due casi positivi registrati in due scuole dell’obbligo chiuse subito per la sanificazione, è stata costretta ad attenzionare pure gli istituti superiori dove in un plesso è stato registrato un caso di positività tra gli operatori scolastici.
Didattica a distanza per diverse centinaia di studenti di Ribera e dei paesi vicini, edifici chiusi e per tre giorni sanificazione dei tre grossi plessi, licei, ragioneria, geometra e professionale, che complessivamente hanno ben oltre un migliaio di alunni. Questo l’ennesimo provvedimento adottato con un’ordinanza del sindaco Matteo Ruvolo. Il fatto positivo è che tutti gli alunni e i docenti della scuola dell’obbligo, dalla materna alla media passando per l’elementare, sono risultati negativi ai test, con l’eccezione nei giorni scorsi di un alunno della scuola media di via Roma e di una docente della materna di via Re Federico.
“La situazione ci impone vigilanza attenta 24 ore su 24 – dice il sindaco Ruvolo – e consiglia estrema prudenza a tutta la popolazione che deve muoversi se non per impellenti necessità. Contatto quotidianamente l’Asp, l’Usca e il prefetto di Agrigento, dati alla mano. Siamo in attesa degli ultimi responsi dai tamponi e valuteremo, assieme all’azienda sanitaria, la curva epidemiologica, le aree e i soggetti positivi. Se i contagi dovessero ancora crescere, non è da escludere che per Ribera si possa ipotizzare un’eventuale zona rossa”.
In città il problema grosso sono gli assembramenti nei week end, i gruppi di giovani per strada davanti ai locali pubblici e gli spostamenti non sempre urgenti e necessari dei cittadini.





