Un servizio di screening per gli studenti in tutti i comuni per garantire il ritorno in classe ed evitare la didattica a distanza. Questo è quanto chiede al presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Salute Razza, il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore, presidente dell’Ali, Autonomie Locali Sicilia. Il primo cittadino invita il governo regionale ad organizzare un servizio di screening degli studenti, del personale insegnante, degli Ata e del personale amministrativo delle scuole medie e superiori, con periodicità almeno mensile, e chiede che siano messe a disposizione dei comuni siciliani le necessarie risorse per rendere immediatamente operativo l’attività di prevenzione sanitaria a livello comunale per combattere i contagi da coronavirus.
“La chiusura fisica delle scuole danneggia gli alunni – precisa Cacciatore – la didattica digitale non sostituisce la didattica in presenza e favorisce l’abbandono scolastico; uno studente su dieci non ha svolto didattica a distanza e il 20% l’ha svolta solo saltuariamente; la mancanza di rapporto diretto con gli altri, il lungo tempo dentro casa e davanti allo schermo provocano danni psicofisici; c’è il rischio di sviluppare disturbo da stress post-traumatico, la perdita dell’effetto protettivo della scuola rispetto a maltrattamenti, abusi, negligenze”.
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Attualità & Cronaca Santo Stefano Quisquina: Il sindaco e presidente regionali dell’Ali chiede screening per...





