Ribera: Ricostruzione dei 60 alloggi popolari, cantiere bloccato dal coronavirus, ritardi nella consegna delle case

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Il coronavirus e il blocco di tutte le attività, che possono determinare il contagio, hanno determinato la chiusura totale del grosso cantiere edile che sulla circonvallazione aveva dato nei mesi scorsi il via alla ricostruzione delle dieci palazzine che avrebbero permesso a ben 60 famiglie di tornare nelle loro abitazioni dalle quali erano state sgomberate perché gli immobili erano stati costruiti con cemento depotenziato e a rischio crollo.
Il cantiere di una ditta catanese, con decine e decine di operai e tanti mezzi meccanici, è ormai fermo dal 14 marzo scorso quando è stata fermata ogni tipo di attività lavorativa che poteva determinare il diffondersi del coronavirus. Camion, trattori, bulldozer e gru si sono fermati, anche perché gli operai edili utilizzati venivano da fuori sede e molte ditte non hanno più fornito calcestruzzo, ferro, legno ed altro materiale utile per la costruzione delle strutture edilizie.
Tutti, dalla ditta appaltatrice dei lavori all’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento, dal comune di Ribera agli stessi nuclei familiari, quest’ultimi oggi in case prese in affitto, guardano con particolare attenzione al 4 maggio prossimo quando per la “fase 2” si potrebbe ipotizzare la ripresa dei lavori e la riapertura del cantiere, con la salvaguardia della salute pubblica e con misure sanitarie idonee per i lavoratori.
La stasi – è naturale – provocherà dei ritardi nella consegna delle 60 case popolari agli aventi diritto e soprattutto provocherà ulteriori carichi finanziari per il comune di Ribera che da anni paga i canoni di locazione alle famiglie sfrattate.