Ribera: Gli archeologi a piedi alla ricerca di siti e monumenti

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Sono in cinque, tra ricercatori, archeologici e restauratori siciliani, a percorrere a piedi, con l’aiuto del gps, il periplo dell’Isola, attraversando tutte le province, alla ricerca di luoghi, castelli, rocche, siti e segni del passato, come descritti dal cartografo su richiesta di Re Ruggero II per conoscere i suoi possedimenti. Sono Peppe De Caro, Tano Menfi, Claudio Lo Forte, Giuseppe Labisi con la consorte iraniana Sareh Gheys, restauratrice, sono entrati tre giorni fa in provincia di Agrigento e hanno già visitato a Sciacca le Grotte del Caricatore e la via delle Terme Selinuntine, a Caltabellotta la cattedrale, la rocca, i resti del castello e le chiese, a Ribera il castello di Poggio Diana, a Cattolica Eraclea il calvario e a Siculiana il quartiere arabo con il castello e le sue fondazioni.
Si muovono da ben 63 giorni a piedi, dormono nei locali dove vengono ospitati da conoscenti ed amici, hanno già percorso 950 chilometri, oggi saranno tra Porto Empedocle e Agrigento dove rimarranno sino a mercoledì. Dopo, riprenderanno il cammino verso Palma di Montechiaro e Licata e, passando per Gela, contano di rientrare a Scoglitti, da ove sono partiti il 4 ottobre, già domenica prossima. Su face book e sulla pagina “Antica Traversale Sicula” sono seguiti da migliaia di visitatori al giorno.
“Un viaggio che vuole essere a stimolo per conoscono il grande patrimonio storico e culturale della nostra terra – ci dice Peppe De Caro – tra millenni e dominazioni di civiltà diverse. Abbiamo incontrato nel percorso amministratori comunali, curatori di musei, albergatori, poeti, artisti, storici che hanno apprezzato il progetto di “Antica Trasversale Sicula”.

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