Sarà presentato oggi pomeriggio, nel santuario della Madonna della Rocca, durante un incontro laico-culturale, il libro di don Vincenzo Arnone, prete, giornalista, scrittore, dal titolo “Bibbia e Letteratura”. L’incontro è stato organizzato dall’associazione culturale “Laici nella chiesa e cristiani nella società” dal padre passionista Leonardo e dal prof. Salvatore La Barbiera.
Alle ore 18,30 sono previsti gli interventi del prof. Eugenio Giannone, critico letterario, dello stesso scrittore e del prof. Gaetano Settecasi.
Su don Vincenzo Arnone traccerà un breve profilo bibliografico il prof. Eugenio Giannone. Ecco la nota
“ Il clero agrigentino nei secoli ha sempre dato alla storia e alla letteratura splendide figure. Per restare nella nostra zona e non andare troppo lontano nel tempo cito solo i nomi di don Salvatore Mamo di Cianciana, don Domenico De Gregorio di Cammarata e don Biagio Alessi di San Biagio Platani, scomparso da poco.
Ad essi deve aggiungersi il nome di don Vincenzo Arnone che, oltre ad esercitare il magisterio di ministro di Dio, è poeta, critico, romanziere, drammaturgo, giornalista e docente.
Don Vincenzo è nato a Favara (1945), ma da anni vive in Toscana. Un siciliano di mare, quindi, non di scoglio, di quelli che lontani dalla nostra isola hanno mantenuto con essa un legame ancestrale pur soffrendone e lamentandone i mali e hanno saputo ritagliarsi uno spazio non indifferente nella patria d’adozione imponendosi all’attenzione di quanti amano le cose belle a cominciare dalla letteratura. Alla quale don Vincenzo s’è sempre approcciato da prete, rispettando il ruolo che la Chiesa gli ha affidato e dando esempio concreto di coerenza e fede nei valori evangelici, quali traspirano dalle sue numerose opere tra le quali, per citarne alcune:
La piccola valle (1990), La figura del prete nella letteratura italiana del ‘900 (1999), Il Vangelo apocrifo di Maria (2001), L’ombra del padre (2003), La notte di Arzamas (1994), Basilio il grande (2004), Gerusalemme dove volano i poeti (2012), A. Di Giovanni e la lingua siciliana (1987) ed Eventi e simboli del 900 letterario, Letteratura Italiana d’ispirazione cristiana (1994).
Don Arnone è uno scrittore molto attento alla quotidianità, alla contemporaneità e con la sua scorrevolezza e vivacità di scrittura sa fare emergere le inquietudini dell’uomo contemporaneo con i suoi sogni e le sue speranze, i problemi che lo assillano e gli interrogativi che contemplano il suo fine ultimo sulla terra, l’ansia di mistero che lo pervade, la ricerca del trascendente; interrogativi, inquietudini, speranze che possono trovare e trovano una risposta nel Vangelo e nella Bibbia, che non è UN libro ma IL libro.
Mi soffermo un attimo su Eventi e simboli del 900 letterario e su Bibbia e Letteratura, l’ultima fatica del nostro Amico.
Nel 1° don Vincenzo, come dice Geno Pampaloni, focalizza la sua attenzione sugli autori d’ ispirazione cristiana, su coloro che nelle loro composizioni cercano la conoscenza di sé e degli altri attraverso un rapporto costruttivo con Dio e la religione (Papini, Rebora, Silone, Caproni, Luzi, Pomilio etc), nel 2° esamina l’influsso della Bibbia sugli autori d’ogni tempo, cristiani e non cristiani, credenti o meno, agnostici etc che ad essa hanno attinto come ispirazione o fonte di ricerca, bellezza e poesia (Dan Brown, Saramago, Palazzoli, Pomilio, Saviane, Alfieri, Pascal etc).
Eugenio Giannone





