Sono a rischio i servizi ambulatoriali di medicina interna, di diabetologia e di pediatria del poliambulatorio del Distretto Sanitario di Bivona che serve un’utenza abbastanza numerosa dei comuni dell’interno montano. Pare che a determinare la possibile soppressione dei servizi sanitari resi alla popolazione di Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca, Cianciana e San Biagio Platani sia stato il provvedimento di ricollocazione dei medici all’interno del territorio dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento.
La notizia del provvedimento già annunciato nelle settimane passate, a livello regionale, ha allarmato non solo i cittadini, ma anche i consigli comunali dei cinque centri dell’interno montano che hanno avuto modo di discutere della vicenda durante le riunioni dei civici consessi dove è stata auspicato un ripensamento per evitare di mettere a rischio l’assistenza sanitaria di circa 25 mila cittadini e gli stessi posti di lavoro di medici e sanitari soggetti alla rotazione.
I possibili disagi per l’utenza dei centri montani sarebbero enormi perché i cittadini che hanno bisogno dell’assistenza sanitaria sarebbero costretti a recarsi per i servizi nientemeno a Sciacca, dovendo percorrere anche 70 chilometri di strade del territorio montano, anacronistiche, intransitabili e pericolose per i viaggiatori. Basta dare uno sguardo alle strade che da Santo Stefano Quisquina o da San Biagio Platani portano alla cittadina termale e che fanno impiegare a chi le percorre anche un’ora di tragitto veicolare.
I presidenti dei consigli comunali di Bivona e di Santo Stefano Quisquina hanno sottolineato che bisogna intraprendere subito iniziative di opposizione in difesa del diritto alla salute dei cittadini. Da notizie informali che sono arrivate in questi giorni di vacanze natalizie pare che l’Asp di Agrigento stia per prendere in considerazione tutta la situazione dei servizi che dovrebbero essere mantenuti come salvaguardati dovrebbero essere i posti di lavoro del personale tutt’oggi in servizio nel distretto sanitario bivonese. Al direttore generale dell’azienda Salvatore Lucio Ficarra sono stati prospettati i gravi disagi e le insormontabili difficoltà dell’utenza che non potrebbe raggiungere Sciacca per la precaria viabilità di una strada che appartiene al secolo scorso.
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Attualità & Cronaca Bivona: Tentativo di soppressione dei servizi ambulatoriali dei comuni della montagna





