Mercoledì pomeriggio si è svolto nei locali della Chiesa di San Francesco, il quarto convegno antimafia, organizzato e coordinato da Francesco Montalbano e dal gruppo giovani, con il supporto dell’associazione Grim. Ha partecipato all’incontro, Enrico Colajanni, presidente dell’associazione Libero Futuro.
Don Salvatore Fiore, parroco della chiesa, ha introdotto i lavori, con un messaggio di benvenuto all’assemblea abbastanza partecipata. Francesco Montalbano ha continuato presentando la figura di Libero Grassi, imprenditore palermitano ucciso dalla mafia nel 1991 perché si era rifiutato di pagare il pizzo e pubblicamente aveva detto il suo no al potere mafioso. Montalbano ha ribadito che è fondamentale educare le coscienze e formare tra i giovani una cultura dell’antimafia e in questo atto educativo devono essere in prima fila la famiglia, la scuola e anche la chiesa.
Colajanni, ospite del convegno, ha descritto la nascita di Addiopizzo, di Libero Futuro, parlando ai giovani e alle associazioni presenti del consumo critico. Ha sostenuto che quella del consumo critico è la scelta consapevole che facciamo ogni volta che comperiamo dei prodotti, selezionandoli non solo in base al prezzo ed alla qualità, ma anche al comportamento delle imprese che ce li offrono.
“Così facendo – ha detto testualmente Colajanni – segnaliamo i comportamenti che approviamo e sosteniamo attivamente le forme produttive sane”. L’oratore, molto seguito e applaudito, ha presentato anche il manifesto dei Professionisti Liberi cioè un movimento basato sulla responsabilizzazione dei singoli professionisti nella lotta alla mafia a fianco degli imprenditori.
La giornata si è conclusa con un momento di preghiera molto significativo, durante il quale sono state ricordate tutte le vittime della mafia.
La manifestazione, che si inquadra nell’ambito dei festeggiamenti locali in onore di San Francesco d’Assisi a cui è intitolata la chiesa, rappresenta il quarto appuntamento del movimento parrocchiale che ha programmato un’azione di informazione e di cultura per lottare la mafia.






