Ribera – L’abusivismo edilizio blocca l’attività del consiglio comunale?

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Potrebbe essere stato uno dei motivi per il quale per ben due volte il consiglio comunale di Ribera non si è potuto riunire nei giorni scorsi, bloccato dalla mancanza del numero legale dei rappresentanti delle varie forze politiche. Il riferimento presunto va al quarto argomento all’ordine del giorno che prevede la discussione e il pronunciato circa le opere abusive acquisite al patrimonio comunale e trascritte nei registri immobiliari. Al civico consesso viene chiesto di pronunciarsi sull’eventuale mantenimento delle opere abusive e relativa utilizzazione.

Negli ambienti politici, e tra gli stessi gruppi presenti nel civico consesso, si vocifera, senza alcuna ammissione ufficiale, che nel consiglio, ma soprattutto nell’amministrazione civica, serpeggiano un certo scollamento e forse un malessere che cresce in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera. Per le abitazioni abusive, già acquisite al patrimonio pubblico del comune riberese, pare che ci siano diverse vedute tra i diversi gruppi consiliari e tra i rappresentanti delle stesse forze politiche perché l’argomento sull’uso sociale e culturale delle abitazioni o dei magazzini o un loro abbattimento è un problema molto delicato che coinvolge al momento una ventina di famiglie per beni presenti non solo a Ribera, ma anche sul territorio, tra cui le frazioni balneari estive.

Alcuni consiglieri comunali sostengono che non spetta al civico consesso caricarsi di tale responsabilità, ma all’amministrazione civica che deve produrre un proprio provvedimento progettuale.