Ribera: Niente frutta in cassette, sui marciapiedi, davanti ai negozi

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Niente più frutta, posta in cassette, sui marciapiedi, davanti agli esercizi commerciali. La disposizione non è né dell’amministrazione comunale e né dell’ufficio Igiene dell’azienda sanitaria provinciale, bensì di una diretta comunitaria in merito anche alla prassi da seguire dal punto di vista amministrativo e sanitario.
La vicenda rimbalza pure in consiglio comunale a seguito di una richiesta di chiarimenti da parte di un rappresentante della minoranza consiliare. Il problema pare che risalga anche ad una sentenza della Corte di Cassazione in base alla quale è stabilito che è poco igienico esporre la frutta sui marciapiedi (nella foto) a contatto con polvere e scarichi ossidanti delle auto.
Per il comune di Ribera il problema non si pone perché l’ente locale ha competenza soltanto sull’occupazione del suolo pubblico. Pare anche l’ufficio Igiene si attiene alla nuova normativa comunitaria in base alla quale la responsabilità dell’igiene a tutta a carico dell’esercente che rilascia all’atto della richiesta opportuna dichiarazione di igienicità. Eventuali controlli sanitari sarebbero successivi. Sta di fatto che molti fruttivendoli per evitare eventuali denunce stanno smantellando gli appositi piedistalli sui quali hanno poggiato le cassette con la frutta la più variegata.
I fruttivendoli parlano di provvedimenti vessatori nei confronti della categoria che, in crisi per altre tasse, spesso non dispone di ampi locali interni dove esporre la frutta.