Un comitato tecnico per passare alla fase operativa, per definire, seguire e portare a termine il percorso per la costituzione di un nuovo Libero Consorzio di Comuni appartenenti a un’area compresa dalle soppresse province di Agrigento, Palermo e Trapani. L’organismo è stato istituito nel corso dell’incontro promosso dal sindaco Fabrizio Di Paola svoltosi ieri pomeriggio nell’aula consiliare del Comune di Sciacca. Il comitato è composto da diversi segretari comunali e dal dirigente del Settore Sviluppo Economico del Comune di Sciacca.
Presenti all’incontro di ieri i rappresentanti istituzionali di 21 realtà locali, con sindaci, assessori e presidenti di consiglio comunale dei Comuni di: Bisacquino (sindaco Tommaso Di Giorgio e presidente del Consiglio comunale Luigi La Sala), Burgio (assessore Salvatore D’Anna), Campofiorito (sindaco Giuseppe Oddo), Castelvetrano (sindaco Felice Errante), Cattolica Eraclea (vicesindaco Gaetano Veneziano Broccia), Chiusa Sclafani (sindaco Giuseppe Ragusa), Contessa Entellina (sindaco Sergio Parrino), Giuliana (sindaco Maurizio Mario Musso), Lucca Sicula (assessore Giuseppe Dazzo), Menfi (sindaco Vincenzo Lotà), Montevago (presidente del Consiglio comunale Giuseppe Arcuri), Partanna (sindaco Nicolò Catania), Poggioreale (vicesindaco Antonino Vella), Salaparuta (vicesindaco Francesco Musso), Santa Margherita di Belice (assessore Filippo Rabito), Santa Ninfa (sindaco Giuseppe Lombardino), Santo Stefano di Quisquina (sindaco Francesco Cacciatore), Sciacca (sindaco Fabrizio Di Paola), Villafranca Sicula (sindaco Domenico Balsamo), Vita (vicesindaco Baldassare Accardi).
I sindaci intervenuti hanno espresso la volontà di andare avanti, confermando quanto deciso nell’incontro dello scorso settembre, rivendicando l’identità di un territorio e le ragioni e gli interessi comuni per stare assieme. E hanno espresso nel contempo forti critiche nei confronti della nuova legge, la numero 8 del 24 marzo sulla “Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane”, giudicata “lacunosa”, “priva di sostanza in quanto non ha definito servizi e competenze”, “con diversi paletti che limitano la libertà di quei comuni che vogliono costituire liberi consorzi con aree territoriali diverse dai confini delle vecchie province”.
COMUNE DI SCIACCA




