La pregiata agricoltura del comprensorio riberese è salva, grazie ad un corposo finanziamento della Regione Siciliana il cui bando il 7 marzo scorso è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale. Si tratta di lavori, per un importo di un milione e mezzo di euro, che dovranno permettere il rifacimento dell’adduttore idrico della diga Castello di Bivona ossia di quella galleria nella quale viaggia una grossa tubazione di oltre un metro e mezzo di diametro che porta nel comprensorio irriguo di Ribera e nei comuni vicini, milioni di metri cubi d’acqua, soprattutto nel periodo estivo quando urge irrigare più volte agrumeti e frutteti distribuiti su diverse migliaia di ettari.
Sarà ora nel giro di qualche mese il consorzio di bonifica 3 Agrigento ad operare per gestire la gara di appalto dell’importante opera agricola che permette agli agricoltori di potere irrigare, tra Ribera, Cattolica Eraclea, Calamonaci, Lucca Sicula, alcune migliaia di ettari di agrumeto. La vicenda della frana, che in contrada “Mailla”, a sud di Bivona e della stessa diga Castello, è nota da un paio d’anni da quando un grosso smottamento di una collina ha rischiato di fare crollare la galleria e ha spostato di diversi centimetri la conduttura idrica che passa nel tunnel, paventando l’interruzione del prezioso flusso d’acqua che defluisce a valle lungo il corso del fiume Magazzolo. L’acqua, partendo dalla diga di Bivona, arriva a mare nel Canale di Sicilia, dopo avere attraversato migliaia di aziende agricole.
Nella vicenda del finanziamento dell’opera sono stati coinvolti a più riprese alcuni parlamentari agrigentini e gli assessorati regionali dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità e delle Risorse Agricole e Alimentari. Il consorzio di bonifica di Agrigento, che gestisce da decenni la distribuzione idrica nelle campagne, ha operato più volte con uomini e mezzi per fronteggiare la frana che faceva scivolare tante migliaia di tonnellate di terriccio a valle, investendo la galleria e danneggiando fuori dal tunnel la conduttura idrica.
Ha espresso soddisfazione l’amministrazione comunale che ha guardato con una certa preoccupazione al gravissimo danno economico che ne sarebbe derivato all’agricoltura e all’economia di un vasto comprensorio. Il sindaco Pace si augura ora che i tempi e le modalità di realizzazione dell’opera pubblica siano brevi e che la ditta che si aggiudicherà i lavori possa cominciare subito i lavori in presenza delle buone stagioni climatiche in arrivo.
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Attualità & Cronaca Ribera: Un milione e mezzo per la costruzione dell’adduttore idrico Castello





