“La stessa squadra dai volti completamenti diversi. Un Ribera concreto nel primo tempo e una squadra irriconoscibile nella ripresa. Forse un pizzico di presunzione dei ragazzi nel ritenere chiusa la partita, sul 2-0, alla fine del primo tempo”. A parlare a fine gara in questi termini l’allenatore giocatore Francesco Talluto che proprio ieri ad Aragona non è sceso in campo e ha diretto la partita dalla panchina.
Due grandi occasioni con palla inattiva hanno portato la squadra biancoceleste in vantaggio, grazie a due superbe punizioni: la prima di Tummiolo e la seconda di Martorana che continua a segnare ininterrottamente da sei gare. L’Aragona ha realizzato il primo goal della ripresa direttamente dal calcio d’angolo e poi ha pareggiato a seguito di una palla persa a centrocampo proprio da Martorana.
Ad otto minuti dalla fine, Giuffrida ha segnato la sua prima rete riberese e la squadra stava per assaporare una vittoria salutare per il morale, ma a tempo scaduto la botta finale del pareggio per 3-3.
“Possiamo dire che quello del Ribera è un punto guadagnato – continua ancora il trainer Talluto – perché poteva andarci di peggio in quanto l’Aragona è una squadra ben organizzata, ben determinata che domenica scorsa ha preso un punto al Mussomeli in trasferta. Nel secondo tempo i calciatori sono tornati in campo rilassati e hanno beccato i due goal. Non era il vero Ribera , quello che abbiamo visto in questo campionato. Tre goal in una partita sono stati tanti. Spero che la vicenda ci serva da lezione per la parte finale del campionato in quanto saremo impegnati su due fronti”.
Domani mattina, infatti, in Lega a Palermo avrà luogo il sorteggio per gli ottavi di finale della Coppa Italia. Il Ribera giocherà il prossimo 4 marzo, non si sa ancora con quale avversario e non si sa nemmeno se la partita verrà disputata al “Nino Novara” o fuori casa.





