Ribera: Il documento unitario delle organizzazioni professionali agricole sulle condizioni socio-economiche dei comuni di Bivona, Menfi, Ribera e Sciacca ai fini dell’eliminazione dell’Imu in agricoltura

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Si è svolta a Ribera la programmata riunione tra le organizzazioni professionali egli amministratori comuni di Ribera, Sciacca, Menfi e Bivona per predisporre la bozza da inviare al Ministero dell’Agricoltura al quale verrà chiesto di rivedere la legislazione circa la classificazione dei comuni svantaggiati economicamente nel cui elenco i quattro centri agrigentini chiedono di essere inclusi ai fini del pagamento dell’Imu sui terreni agricoli. Quella che di seguito pubblichiamo è una bozza della relazione di massima che il comitato ha inviato in visione, per eventuali ritocchi, all’assessorato regionale all’Agricoltura e ai responsabili delle organizzazioni professionali agricole della provincia.

Tra qualche giorno il documento, integrato nelle sue parti, sarà sottoscritto dai sindaci e dalle organizzazioni professionali agricole e inviato al Ministero. Ecco il testo:

Premesso che dei 43 Comuni della Provincia Regionale di Agrigento solo tre Comuni, ed in particolare Menfi, Ribera e Sciacca e parte di un quarto Bivona sono soggetti al pagamento dei tributi fiscali (IRPEF ed IMU) sui terreni agricoli e sottoposti ad una maggiore pressione previdenziale, a norma della legislazione vigente sulla classificazione delle aree montane e svantaggiate, emanata negli anni 70/80;

Vista la situazione odierna le OO.PP.AA. e le Amministrazioni dei Comuni suddetti unitariamente sottolineano quanto segue:
• Tra gli anni 80 ed oggi almeno il 20% dei terreni agricoli sono stati abbandonati e, già negli ultimi due tre anni, le stagioni primaverili/estive sono state caratterizzate da incendi, con grave pregiudizio territoriale e degrado ambientale, che compromettono ogni possibile sviluppo turistico;
• Il valore di mercato dei terreni è calato almeno del 50%, rispetto agli anni 70/80’, infatti allora i terreni, con l’agricoltura sostenuta da un tessuto cooperativistico d’avanguardia (cantine Sociali, Oleifici sociali, cooperative ortofrutticole, cooperative di servizio e centrali agrumicole) e da una legislazione che guardava alla produzione agricola avevano un valore enorme, rispetto al totale blocco di mercato che si registra oggi;
• Inoltre si registra il totale isolamento dal resto del PAESE: la ferrovia è stata totalmente abolita;
• Mentre nel resto d’Italia la rete viaria va verso la quarta o quinta corsia autostradale, noi perdiamo a brandelli le strade dell’ 800 – inizi 900;
• I porti e gli aereoporti sono tagliati fuori da ogni rete commerciale;
• Tra gli anni 80 ed oggi inoltre il prezzo di mercato dei nostri principali prodotti ha perso almeno il 50% del proprio valore: le arance si vendevano a oltre 600 lire il kg e la pesca di Bivona sfiorava le mille lire il kg, con uno stipendio medio inferiore ad un milione di lire, oggi con lo stipendio medio di circa 1300 euro al mese le arance non raggiungono i trentacinque centesimi e le pesche non trovano mercato;
• I concimi costavano quindici-venti mila lire/qle oggi superano 50/60 euro qle.
Pertanto onde ristabilire un minimo di equilibrio territoriale ed evitare guerre concorrenziali tra Comuni limitrofi, si chiede l’inclusione dei nostri Comuni tra quelli svantaggiati.
Nelle more dell’ottenimento di tale risultato chiediamo l’immediata esenzione dal pagamento dell’IMU e dell’Irpef, riferiti ai terreni e ai fabbricati rurali, strumentali, e la parificazione della contribuzione previdenziale al resto dei Comuni della Provincia

Per il Comune di Sciacca Assessore Silvio Caracappa
Per il Comune di Menfi Assessore Saverio Palminteri
Per il Comune di Bivona Assessore Vincenzo Balsamo e Presidente del Consiglio Gaspare Bruno
Per il Comune di Ribera Assessore Giuseppina Spataro
Per la CIA Giovanni Caruana
Per la COPAGRI Paolo Mandracchia
Per la COLDIRETTI Gaspare Ciaccio
Per la UPA Giuseppe Venturella