Arrivano le piogge torrenziali e, come avviene da anni, esonda il fiume Platani le cui acque allagano decine e decine di ettari di agrumeto con le arance pendenti all’albero. Piove ininterrottamente da quasi 48 ore su tutto il comprensorio riberese che è attraversato, dalla montagna al mare, dai tre grossi corsi d’acqua del Platani, del Magazzolo e del Verdura che scaricano nel Canale di Sicilia milioni di metri cubi d’acqua, frammisti a detriti vari.
I fiumi sono talmente ingrossati che, in più parti, hanno rotto gli argini, quelli del Verdura nella parte mediana e nei pressi del ponte sulla SS 115, e hanno inondato i pregiati frutteti, in buona parte agrumeti, ma anche vigneti e pescheti, sul fiume Platani, dove gli argini, più volte sollecitati dalle categorie agricole, non ci sono e dove milioni di piante sono alla mercè dell’acqua e del fango del fiume. La passerella sul ponte crollato della SS 115 sul Verdura tiene.
Dal ponte della strada statale 115, sul Platani, nei pressi del bivio per Eraclea Minoa, lo spettacolo che si vede è agghiacciante. I giardini allagati da oltre un metro d’acqua, strade interpoderali trasformati in grossi torrenti, aziende agricole non raggiungibili e decine di migliaia e migliaia di arance che, appese agli alberi, non possono essere raccolte. Le acque hanno invaso anche alcuni magazzini rurali dove gli agricoltori tenevano le attrezzature e i mezzi meccanici.
Fino a quando le acque, in particolare del fiume Platani, non si ritireranno, sarà difficile fare il bilancio dei danni al prodotto, alle colture e alle aziende. I rischi più grossi saranno la perdita delle arance pendenti e il marciume radicale che attaccherà le piante. La situazione è meno grave sul fiume Verdura dove l’esondazione è stata parziale, tra i territori di Villafranca Sicula, Calamonaci e Ribera. Non si segnalano grossi danni sul fiume Magazzolo dove l’acqua piovana è trattenuta a monte dalla diga Castello di Bivona e dalla traversa davanti all’ex stazione ferroviaria di Magazzolo.
La viabilità è diventata molto precaria sulle strade provinciali che collegano Ribera a Villafranca Sicula, Cattolica Eraclea a Cianciana, Montallegro a Ribera dove si sono verificate frane, smottamenti di terreno e grandi pozzanghere d’acqua piovana che rendono pericoloso il transito agli automobilisti.







