Sciacca, oltre alla mensa della solidarietà, avrà pure il laboratorio medico della solidarietà che è stato inaugurato alla presenza dell’arcivescovo Francesco Montenegro, il 29 dicembre scorso, ma che entrerà in funzione nei primi giorni di febbraio. Si tratta di una struttura sanitaria e di assistenza medica e sociale che coinvolgerà una ventina di medici e una dozzina di infermieri che hanno dato la loro disponibilità per assistere le famiglie e i soggetti che si trovano in difficoltà finanziarie e che hanno bisogno non solo del consulto del medico, di uno specialista per degli esami che spesso sono a pagamento, ma addirittura di gente che non può pagare nemmeno il ticket sanitario.
L’iniziativa è portata avanti dal parroco della chiesa di San Michele, don Pasqualino Barone che, da quando si trova nella cittadina termale, spende buona parte del tempo, accanto al servizio religioso, per dei progetti a favore delle classi sociali meno abbienti. E’ il caso della nascita qualche anno fa della mensa della solidarietà che assiste quotidianamente, ogni sera, circa 70 famiglie o individui ai quali viene offerto un pasto caldo o nei locali della mensa presso la parrocchia di San Michele o anche nello loro abitazioni per quanti non hanno la possibilità di deambulare o di mezzi e familiari per spostarsi.
Il laboratorio medico della solidarietà sarà ospitato nei locali annessi alla chiesa di Santa Caterina dove si dovrebbe trasferire pure la mensa della solidarietà, attualmente al Sacro Cuore. La nuova struttura sanitaria attualmente ha bisogno delle attrezzature mediche necessarie per avviare il servizio e nelle more della fornitura, i medici hanno messo a disposizione i loro studi privati.
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Attualità & Cronaca Nasce a Sciacca il laboratorio medico della solidarietà con 20 medici volontari





