Burgio: Funerali per il pensionato assassinato – Convalida degli arresti per i due romeni

2193

Convalida degli arresti per i due romeni rei confessi, funerali cittadini per l’anziano pensionato assassinato per rapina e al vaglio degli inquirenti la posizione di una donna romena che ha vissuto con uno dei due arrestati. Questi i fatti nuovi sulla vicenda del truce delitto che ha sconvolto non solo la comunità burgitana, ma la popolazione di un’intera provincia. Ieri pomeriggio, nella chiesa madre, nei pressi dell’abitazione della vittima, si sono svolti i funerali di Liborio Italiano, in presenza di tanta gente che ha voluto partecipare al lutto della famiglia.

Chiesa stracolma e tanta commozione tra tutte le autorità istituzionali presenti. Il parroco don Fabrizio Maria Zambuto, nell’omelia, ha fatto riferimento al fatto di sangue, ha invitato alla tolleranza e all’accoglienza  perché non si può fare un fascio di tutta l’erba e ha chiesto ai cittadini di collaborare a migliorare culturalmente quanti arrivano dall’estero alla ricerca di un’occupazione e di una vita migliore.

Intanto, come era nelle previsioni, per gli arrestati, Adrian Ciubotariu, di 23 anni, e Mihai Catalin Simion, di 22, entrambi romeni,  c’è stata la convalida dell’arresto dei due che si trovano in carcere presso la casa circondariale di Sciacca.  Sul corpo del povero pensionato novantenne è stata già eseguita l’autopsia per conoscere se Liborio Italiano è morto per soffocamento, dato che i due romeni gli hanno legato le mani dietro la schiena e, per evitare che gridasse, stretto un lenzuolo sulla bocca, o per le ferite che gli sono state procurate durante una possibile colluttazione.

I romeni nell’interrogatorio reso al sostituto procuratore Alessandro Moffa hanno affermato di non avere picchiato l’anziano. Al momento non si conoscono ancora gli esiti dell’autopsia eseguita presso l’obitorio del cimitero di Sciacca. Adrian Ciubotariu è difeso dall’avvocato Giuseppe Randazzo, mentre Mihai Catalin Simion è assistito dall’avvocato Michele Russo. I carabinieri della Compagnia di Sciacca, guidati dal tenente Salvatore Marchese, in stretta collaborazione con i colleghi della stazione di Burgio, stanno vagliando la posizione di una connazionale dei due lavoratori, una giovane donna, che pare convivesse con uno dei due arrestati nella cui abitazione è stato rinvenuto un maglione sporco di sangue. Intanto, continuano a Burgio le reazioni a catena.  Ringraziamenti per le forze dell’ordine da parte del sindaco Vito Ferrantelli e di Mariano Bonaccorso e la richiesta di una anagrafe dei residenti stranieri proposta da Nino Sala.