Monitoraggio per eventuale arrivo della “Tristezza degli agrumi”

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Se la malattia che colpisce inesorabilmente gli agrumi dovesse arrivare con la stessa velocità e irrimediabilità del punteruolo rosso, che ha già distrutto in circa un anno tutto il patrimonio delle palme in città e nel territorio, allora sarebbe il disastro di tutta l’economia perché oggi la ricchezza è basata in massima parte sull’agrumicoltura. Stiamo parlando della tristezza degli agrumi, responsabile della morte di centinaia di milioni e milioni di piante di agrumi in tutto il mondo.

Gli agrumicoltori del comprensorio di Ribera sono un po’ preoccupati, anche se nel territorio non è stata ancora segnalata ufficialmente la presenza della terrificante malattia. Gli agricoltori, in questa stagione estiva, quando per la forte calura le piante hanno bisogno di diverse irrigazioni con l’acqua degli invasi, stanno effettuando un attento controllo e monitoraggio dei loro giardini alla ricerca dei sintomi che gli alberi di agrumi potrebbero presentare. Un avvertimento in tal senso era stato lanciato nei mesi scorsi dal consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera Dop il cui presidente, il riberese Giuseppe Pasciuta, aveva organizzato un importante incontro tecnico, rivolto a tutti gli operatori agrumicoli, nel corso del quale ricercatori, esperti, operatori agrumicoli e organizzazioni professionali hanno offerto il loro contributo in termini di studio, ricerca e possibili rimedi da adottare.
“Ad oggi, dai dati ufficiali di monitoraggio sulla diffusione dell’epidemia di CTV – afferma Giuseppe Pasciuta, dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura in servizio presso la sezione operativa di Menfi – non sono stati segnalati casi nell’area di coltivazione dell’arancia di Ribera DOP, l’unica in Sicilia. Tuttavia, è necessario intraprendere tutte le possibili iniziative di prevenzione per mantenere l’area indenne dal virus ed informare i produttori, i vivaisti e tutti gli operatori della filiera agrumicola sui potenziali rischi che una diffusione dell’epidemia comporterebbe nel territorio riberese”.

La Regione ha predisposto un programma di intervento straordinario che prevede il reimpianto degli agrumeti colpiti dal virus con portinnesti tolleranti (Citrange Troyer, Citrange Carrizo, Citrumelo) utilizzando esclusivamente materiale vegetale certificato. Inoltre è previsto un indennizzo per le aziende i cui agrumeti sono stati colpiti dal virus della Tristezza.