Agrigento: Circa 80 milioni di metri cubi d’acqua nelle dighe della provincia. Il Castello ne ha 14 milioni

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L’acqua contenuta nelle 9 dighe del territorio della provincia di Agrigento dovrebbe essere sufficiente per gli usi agricoli e potabili. Stando ai dati diffusi dall’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico di Sicilia gli invasi hanno avuto circa 80 milioni di metri cubi d’acqua che oggi non sarebbero reali perché le cifre sono riferite alla data dell’1 luglio scorso, senza tenere conto dell’acqua consumata, negli ultimi 50 giorni, dagli agricoltori per irrigare i frutteti, dalle popolazioni di una quindicina di comuni ad uso potabile e civile e dall’evaporazione a causa della fortissima calura di questi mesi. Facendo un calcolo sommario si presume che oggi l‘acqua residua negli invasi non superi realmente i 65 milioni di metri cubi.

La quantità idrica non è certificata perché l’Autorità di Bacino pubblica sempre con due mesi di ritardo la consistenza idrica non solo delle dighe agrigentine, ma anche dei 32 invasi della Sicilia. I dati reali sarebbero utili non solo ai tecnici, agli agricoltori, alle popolazioni, alle amministrazioni comunali e perfino alla stampa che dovrebbe informare. Tuttavia, la situazione per i prossimi mesi può considerarsi positiva perché l’acqua dovrebbe essere sufficiente per tutti gli usi. Basta considerare le cifre della diga Castello di Bivona che all’inizio di luglio aveva 18 milioni di metri cubi, oggi ne ha 14 milioni, ma di fatto sarebbero appena 10, vista la soglia dell’invaso.

Se a luglio scorso in provincia c’erano 80 milioni di metri cubi, il raffronto con luglio 2025 indica la presenza di appena 30,5 milioni di metri cubi, vista la gravissima siccità degli ultimi due anni. Queste le cifre comunicate dall’Autorità di Bacino diga per diga in milioni di metri cubi a luglio 2026: Arancio 18,14, Castello 17,97, Fanaco 15,97 (nella foto), Furore 1,22, Gammauta 0,31, Gorgo 0,59, Leone, 3,28, Prizzi 7,36, San Giovanni 15, 02.

Per il futuro agricoltori e popolazione dovranno guardare il cielo e sperare nella Provvidenza.