Eraclea Minoa: Un bagnante saccense salvato dalla dott.ssa Claudia Trapani, in attesa dell’arrivo della guardia costiera, del 118 e dell’ Elisoccorso

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Attimi di paura oggi, poco dopo le 13.30, nella suggestiva ma impervia caletta di Capobianco, dove un saccense di oltre sessant’anni, identificato con le iniziali V.C., è stato colto da un grave malore subito dopo essersi tuffato in acqua, poco dopo aver ormeggiato la propria imbarcazione.

Quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa con una concreta speranza di salvezza grazie alla straordinaria prontezza di una dottoressa e di un infermiere presenti casualmente sul posto. La dottoressa Claudia Trapani, resasi immediatamente conto della gravità della situazione, insieme all’infermiere che si trovava nella caletta, ha iniziato senza esitazione le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Per oltre trenta minuti i due sanitari hanno praticato il massaggio cardiaco all’uomo, senza interrompere le manovre, fino a quando il paziente ha ripreso a respirare. Un intervento lungo, estenuante e decisivo, che secondo i presenti gli ha salvato la vita.

Fondamentale è stato anche il contributo degli altri bagnanti presenti nella caletta. Diverse persone si sono prodigate nei soccorsi, hanno allertato immediatamente il 118, la Capitaneria di Porto e richiesto l’intervento dell’elisoccorso. In pochi minuti si è creata una vera e propria catena umana di solidarietà, con ciascuno impegnato a fare la propria parte.

Successivamente sono giunti sul posto anche i bagnini del Lido Garibaldi e altri due medici, che hanno collaborato alle operazioni di assistenza e stabilizzazione del paziente.

Le difficoltà maggiori, tuttavia, sono state legate alla conformazione del luogo. La caletta di Capobianco, incastonata tra le rocce e difficilmente raggiungibile via terra, ha reso estremamente complesso l’arrivo dei mezzi di soccorso. Per oltre un’ora i sanitari hanno continuato ad assistere l’uomo in attesa dell’arrivo delle squadre specializzate.

Determinante si è rivelato l’aiuto di alcuni cittadini e diportisti che, mettendo a disposizione le proprie moto d’acqua e un’imbarcazione privata, hanno consentito ai soccorritori di raggiungere il luogo dell’emergenza. Senza questo supporto logistico, le operazioni sarebbero state ancora più difficili e i tempi di intervento si sarebbero ulteriormente allungati.

I soccorsi sono arrivati sia via mare, con mezzi provenienti dalla zona di Eraclea Minoa, sia via aria con l’elisoccorso. Una volta stabilizzato, l’uomo è stato intubato dai sanitari e quindi trasferito a bordo di un gommone fino a Borgo Bonsignore, unico punto della costa in cui l’elicottero ha potuto effettuare l’atterraggio in sicurezza.

Da lì il paziente è stato caricato sull’elisoccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale di Caltanissetta, dove è stato affidato alle cure dei medici del presidio ospedaliero.

L’episodio ha profondamente colpito quanti hanno assistito ai soccorsi. In molti hanno sottolineato il sangue freddo e la professionalità della dottoressa Claudia Trapani e dell’infermiere intervenuti per primi, ma anche il grande spirito di collaborazione mostrato da bagnanti, bagnini, medici e diportisti.

In una domenica di mare che stava trascorrendo serenamente, Capobianco è diventata il teatro di una corsa contro il tempo. E proprio quella corsa, fatta di competenza, altruismo e cooperazione, ha permesso di strappare un uomo alla morte.