Ribera: Gli agricoltori denunciano la rottura della rete idrica, lo stop all’irrigazione, i danni agli agrumeti e l‘inerzia della Regione

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Per l’acqua irrigua gli agricoltori vanno all’attacco. Un appello accorato e perentorio alla politica, a quella parte di classe dirigente che vuole davvero spendersi per l’interesse e la sopravvivenza di un territorio e dell’intera Sicilia, viene dall’associazione Liberi Agricoltori. A distanza di neanche dieci giorni dall’ultimo stop, il consorzio di bonifica AG3 si ritrova nuovamente costretto a sospendere l’irrigazione a causa di una serie di rotture e guasti all’adduttore principale e alla rete idrica del comprensorio dell’Arancia di Ribera DOP. Si tratta di alcune grosse perdite registrate sull’adduttore che porta a valle, Magazzolo e Verdura, l’acqua della diga Castello

“L’interruzione idrica nella distribuzione lascia al secco, sotto una canicola che supera i 45 gradi, le nostre piantagioni di arance e i nostri frutteti – scrive in una nota l’associazione – dall’inizio della stagione irrigua assistiamo a un copione drammatico che si ripete ogni 10 o massimo 15 giorni. Il consorzio interrompe il servizio per l’inefficienza strutturale delle condotte”.

L’associazione Liberi Agricoltori ribadisce che “per l’ennesima volta che il perdurare di questa situazione impedisce di eseguire irrigazioni adeguate e idonee, provocando gravi stress idrici alle piante, con la conseguente cascola dei frutticini e una drastica perdita di produzione. A questo si aggiunge un paradosso tipicamente pirandelliano: mentre gli agrumeti muoiono di sete, tonnellate di acqua preziosa si disperdono in mare a causa delle falle nella rete”.

È giunto il momento che la politica dichiari apertamente cosa vuole fare dell’agrumicoltura e della frutticoltura siciliana – affermano i coltivatori – le notizie che giungono dagli altri territori confermano che il dramma di Ribera è lo specchio di un collasso regionale: problemi identici si registrano nel catanese con l’Arancia Rossa, nel belicino, nel territorio di Naro, nella piana di Gela e nella Valle dello Jato, fino al palermitano, dove la Diga Poma è piena ma i campi restano clamorosamente all’asciutto.

 

L’associazione Liberi Agricoltori chiama in causa i deputati regionali del territorio: “fatevi carico delle nostre richieste, chiediamo l’immediata convocazione di un’audizione parlamentare alla presenza dell’assessore all’Agricoltura e dell’assessore all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità, vogliamo conoscere lo stato reale delle condotte irrigue dell’Isola” .