Ribera ha raggiunto la percentuale dell’86,3 nella raccolta differenziata dei rifiuti. Il Comune è stata premiato nei giorni scorsi a Roma nella graduatoria predisposta da Lega Ambiente. Erano presenti nella capitale a ritirare il diploma di encomio l’amministratore della società comunale Giuseppe Ardizzone e l‘assessore comunale del comparto Nicola Inglese.
Sono tre i Comuni siciliani che primeggiano in Italia della raccolta differenziata in ben tre diverse categorie. Si tratta dei Comuni di Castel di Lucio in provincia di Messina con una popolazione sotto i 5 mila abitanti, di San Giuseppe Jato in provincia di Palermo per le cittadine tra i 5 e i 15 mila abitanti e di Ribera nell’Agrigentino per i Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti. Le cifre sono state comunicate alla 33esima edizione dei Comuni ricicloni di Lega Ambiente, presentata a Roma nella giornata finale dell’Ecoforum nazionale dell’economia circolare, organizzato dall’associazione ambientalista nazionale, in collaborazione con il Minisero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio e della Cttà Metropolitana di Roma.

Le classifiche dei Comuni Ricicloni comprendono le cittadine che hanno partecipato al concorso e che risultano avere, oltre ad una percentuale di raccolta differenziata uguale o superiore al 65 per cento, una produzione pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore o uguale ai 75 kg/anno/abitante. Tra i vincitori assoluti guidano le tre classifiche le province di Messina, Palermo ed Agrigento.
Ecco le cifre della Sicilia per i Comuni sotto i 5 mila abitanti: Castel di Lucio (Messina) al 93,2 % della raccolta differenziata, San Cipirrello (Palermo) al 90,3 %, Santa Cristina Gela (Palermo) all’82,5%, Lucca Sicula (Agrigento) all’86,1%, Mirto (Messina) all’88,4%, Sinagra (Messina) all’87,0%, Ucria (Messina) all’83,0 %, Roccamena (Palermo) all’85,1%, Villafranca Sicula (Agrigento) all’84,5%, Roccafiorita (Messina) al 79,4%, Camporeale (Palermo) all’84,6%, Calamonaci (Agrigento) all’84,0 %.
Seguono i comuni siciliani compresi per popolazione tra i 5 e i 15 mila abitanti: San Giuseppe Jato (Palermo) al 91,1%, Marineo (Palermo) all’84,7% Santa Venerina (Catania) all’87,9%, Cinisi (Palermo) all’85,6%, Sortino (Siracusa) al 55,2%, Petrosino (Trapani) al 55,7%, Partanna (Trapani) al60,6%, Piana degli Albanesi (Palermo) 67,6%, Sambuca di Sicilia (Agrigento) al 72,6%, Troina (Enna) al 78,3%,
San Filippo del Mela (Messina) con il 79,3 %, Fiumefreddo di Sicilia (Catania) al 78,1%, e Acquedolci (Messina) al 78,1%.
Nella terza categoria di popolazione, con i Comuni oltre 15 mila abitanti, al primo posto viaggia Ribera (Agrigento) con l’86,3%, segue Misilmeri (Palermo) con il 78,0%, Mazara del Vallo (Trapani) con l’82,1%, Scicli (Ragusa) con l’81,4 %.
Tra le storie di buona gestione, Lega Ambiente ha premiato con una menzione speciale di cane “puliziotto” di nome “Bee”, un Labrador Retriever nero, protagonista del primo progetto italiano di unità cinofile dedicate alla rilevazione della plastica dispersa nell’ambiente.
Il progetto prende il via a Castelbuono, piccolo comune nel cuore delle Madonie, in provincia di Palermo, dove da ben tre anni un cane e il suo conduttore percorrono boschi, torrenti, sentieri e vicoli alla ricerca di rifiuti che spesso sfuggono ai sistemi tradizionali di raccolta. In 36 mesi di attività, “Bee” e il suo conduttore hanno percorso oltre 800 chilometri di territorio, recuperando circa 200 chilogrammi di plastica abbandonata, in un progetto con il modo diverso di immaginare il rapporto tra comunità, animali e territorio. Con un altro progetto, sono stati installati dei punti di raccolta dei mozziconi che vengono sottratti alla dispersione nell’ambiente e sottoposti a trattamento per separare componenti tossiche e recuperare l’acetato di cellulosa.





