La cittadina dell’Agrigentino ha reso un doveroso omaggio al giudice Rocco Chinnici che è stato assassinato nel 1983 perché ha combattuto coraggiosamente la mafia e ha perso la vita per contrastare l’illegalità. Lo ha fatto con la presentazione del libro dal titolo “L’Italia di Rocco Chinnici – Storie su un giudice rivoluzionario e gentile”, scritto da Alessandro Averna Chinnici e da Riccardo Tessarini. Artefice dell’iniziativa è stata l’amministrazione comunale che ha sfruttato il suggerimento e la preparazione dell’incontro voluto da Andrea Puleo di Burgio, dirigente dell’organizzazione professionale dell’Associazione Italiana Coltivatori. Vi hanno collaborato la Fondazione Rocco Chinnici e la Strada degli Scrittori

Per fare conoscere la pubblicazione e per portare ulteriormente all’attenzione della collettività il messaggio e il credo politico e istituzionale del giudice palermitano, al Palazzo Lo Cacio, sede del Comune, retto dal sindaco Salvatore Dazzo, che ha portato i saluti, attorno ad un tavolo hanno parlato della vita e dell’attività del magistrato il giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro, l’europarlamentare e magistrato Caterina Chinnici, il presidente della Corte di Appello di Palermo Antonio Balsamo ed Alessandro Averna Chinnici, nipote del giudice, ufficiale dei Carabinieri.

Il libro, edito dalla casa editrice Minerva, e le testimonianze, portate all’attenzione di una sala gremita, hanno evidenziato l’inestimabile eredità giuridica, politica e culturale e il testamento morale del magistrato, creatore del Pool Antimafia, che ha avuto a cuore la lotta alla mafia partendo dalle scuole, dal coinvolgimento soprattutto dei giovani, l’importanza dell’impegno civile e la responsabilità personale di quanti continuano a combattere con impegno la malavita e la lucidità di avere intuito che le indagini bancarie e patrimoniali potevano colpire i patrimoni illeciti alla base della criminalità organizzata.
Alessandro Aversa Chinnici ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto, assieme Riccardo Tessarini, a scrivere, anche con notizie inedite, l’eredità morale lasciata dal nonno, un impegno ancora vivo e tangibile soprattutto tra i giovani che hanno raccolto il suo messaggio. Erano presenti alla manifestazione il colonnello dei Carabinieri Nicola De Tullio, il colonnello della Guardia di Finanza Gabriele Baron, il questore Tommaso Palumbo e la dirigente della Polizia di Sciacca Chiara Sciarrabba. All’inizio sono stati proiettati due filmati, uno sulla vita di Rocco Chinnici e l’altro sulla presentazione di un murale di 60 metri dei grandi di Sicilia a San Cataldo.

E’ stato inaugurato in piazza a Lucca Sicula un monumento cittadino dedicato alla memoria dei caduti di tutte le guerre.





