Agrigento: Sono 86 milioni i metri cubi d’acqua nelle dighe della provincia ad uso irriguo e potabile

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E’ di 86,4 milioni metri cubi l’acqua contenuta nelle nove dighe al servizio dell’agricoltura e delle popolazioni agrigentine. Finalmente, dopo qualche mese di attesa, l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ha reso note le quantità d’acqua invasata nell’inverno scorso nei bacini dell’Isola. In provincia di Agrigento le quantità già accumulate dovrebbero essere sufficienti soprattutto per irrigare i comprensori agricoli, con frutteti pregiati, che vanno da Naro fino a Menfi, passando per Licata, Palma di Montechiaro, Ribera, Sciacca, l‘intera Valle del Belìce e per rifornire i serbatoi comunali di alcune cittadine.

 

Bisogna fare una distinzione tra le dighe perché alcune sono ad esclusivo uso potabile, altre con finalità promiscue tra l’irriguo e il civile. I dati sono però aggiornati alla fine del maggio scorso. Mancano i 27 giorni del mese di giugno durante i quali in provincia, specie nell’area dei Monti Sicani, sono state registrate ulteriori precipitazioni atmosferiche e dalle dighe sono continuati i prelievi quotidiani a favore di quelle popolazioni che non hanno acqua potabile a sufficienza. L’acqua immagazzinata è stata complessivamente di circa 86 milioni e mezzo così suddivisa.

Invasi ad uso potabile e civile, tramite potabilizzazione. Il Fanaco a Castronovo di Sicilia conta 16,77 mln di metri cubi. Piano Leone a Santo Stefano Quisquina presenta 3,32 mln. Le dighe che invece sono ad uso promiscuo, irriguo e potabile, sono: la Castello di Bivona con 19,84 e il Raia di Prizzi con i suoi 7,69 mln. Servono esclusivamente il comparto agricolo l’Arancio di Sambuca di Sicilia che ha 20,44 mln di metri cubi, il Furore e il San Giovanni nell’area orientale intorno a Naro rispettivamente con 1,75 e 15,4 mln, il Gammauta di Palazzo Adriano e il Gorgo di Montallegro che sono dei piccoli bacini di accumulo rispettivamente con 0,26 e 0,69 mln, di poca rilevanza.

 

A differenza del 2024 e del 2025 caratterizzati dalla siccità, la situazione oggi si presenta positiva e con acqua sufficiente per le irrigazioni, con qualche problema di scoppio delle vecchie condutture nel comprensorio di Ribera dove il liquido si perde. Gli agricoltori chiedono una nuova rete di distribuzione dagli invasi alle campagne.