Ribera : All’ Auser il “Riso” del giornalista Totò Castelli

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Il “riso involontario” è stato al centro della particolare lezione tenuta giovedì pomeriggio 16 aprile nell’ambito delle attività dell’Università popolare dell’Auser Ribera, guidata dalla presidente Giovanna Valenti. La lezione, tenuta davanti ad un folto pubblico nella sede sociale Auser di Corso Regina Margherita 266 è stata tenuta dal giornalista pubblicista Totò Castelli, autore tra l’altro di alcune simpatiche pubblicazioni fotografiche, tra le quali “Fotò”, “La letteratura delle saracinesche” e satiriche “Assittatu ‘n capu ‘na petra” e “C’era una volta il…riso e oggi pure…”, editi dal settimanale “Momenti” di Ribera.

Oggetto dell’incontro sono stati i “Momenti di…riso” castelliani. L’obiettivo fotografico, in giro per diversi luoghi della Sicilia, ha colto nell’arco di un cinquantennio immagini simpatiche, curiose, talvolta complicate, ma alla fine comprensibili, che portano al riso spontaneo. Quattro i gruppi di foto proposti: quello relativo alla cosiddetta “fruttuosa diversità”, dedicato alle strane forme assunte dai prodotti della terra, quello relativo alla “letteratura delle saracinesche”, comprendenti immagini di singolari “scarrozzi”, “passi carrabili”, “garage”, “portoni di ingresso” e simili, quello relativo alle curiose accoppiate di pubblicità commerciale e propaganda politica affissa sulle mura cittadine, e, infine, quello relativo a clamorose “sviste giornalistiche quotidiane”, che sollecitano un bonario sorriso.

Nell’introdurre la proiezione di un fotorama con circa 350 immagini, che inducono al sorriso chi le guarda, il giornalista riberese, di origine racalmutese, ha tenuto a sottolineare che nella realizzazione delle migliaia di immagini “risose” non è mai ricorso al fotomontaggio, ad artifici e trucchi fotografici vari né all’Intelligenza Artificiale ma ha messo in campo sempre un’attenta osservazione della realtà quotidiana laddove normalmente non si guarda con adeguata attenzione. Per l’autore del fotorama i potenti della terra dovrebbero preoccuparsi per regalare ai popoli della terra “momenti di …riso” piuttosto che “momenti di guerre” devastanti, che, purtroppo, rischiano di far saltare il mondo in aria.