Un sabato sui social ho visto un filmato in cui ho ascoltato per la prima volta la voce di Angela Trapani che raccontava le bellezze della Sicilia, confesso che sono rimasto incantato. Ho l’orecchio educato all’ascolto per dire che quella era una maniera insolita, di raccontare la nostra terra. Si tratta di un vero capolavoro in cui si sposano due elementi sognanti, il racconto colto e sublime di Angela, che per me è una vera scrittrice, con le immagini mozzafiato di un regista palermitano tra i più creativi. Il documentario descrive con una luce caravaggesca, gli angoli di un paradiso perduto che si trova nella nostra terra, ma che noi abbiamo smesso di cercare da tempo. Angela è una forza della natura, si interessa di molte cose, ha un vissuto fuori dal comune dal respiro internazionale. Solo alla fine del filmato nei titoli finali ho scoperto che le immagini e la regia l’aveva curata Rosario Neri che ha girato tre film d’Autore, “Nato a Xibet”, “La voce negli occhi” e “Colomba Legend”. Ma andiamo a conoscere Angela Trapani più da vicino…
-Quando nasce la tua passione per l’arte?
Probabilmente con il dna di famiglia, professori di storia dell’arte papà e di pianoforte e canto mamma, ho respirato da sempre queste forti passioni.
-Arte, musica e fotografia in che modo fanno vivere le giornate della tua vita?
Direi benissimo, passioni che divenendo discipline quotidiane si evolvono con quella giusta tensione per esplorare a fondo e trovare nuove idee ed emozioni.
-La pittura dove la mettiamo?
La pittura al primo posto, mi sono accorta fin da bambina che trascorrevo tutto il tempo possibile a dipingere e a sperimentare e non volevo smettere mai. Cosi poi è stato sempre…
-So che hai studiato pianoforte e canto lirico, non ti sei fatta mancare proprio nulla!…
Esperienza sublime e arricchente. Chi dipinge spesso studia anche musica o viceversa, in una si eccelle, nell’altra si trova quell’approfondimento complementare.

-Puoi parlarmi della tua amicizia con il grande Maestro Getulio Alviani?
Ci siamo conosciuti per caso dal bravissimo fotografo Paolo Vandrasch a Milano per le foto delle opere degli artisti. Getulio Alviani visionando i miei lavori li trovò particolarmente interessanti. Da lì è iniziata un’amicizia di stima reciproca e anche di pensiero all’unisono sull’arte e sulla vita.
-Cosa ti hanno lasciato i viaggi nel nord Africa, Tunisia, Istambul e Marocco?
La bellezza e la poesia di un’architettura geometrica e aniconica che si staglia nella luce abbagliante o lunare, evocando scorci da fiaba…Le mie AmtoSfere.
-Come era Angela da bambina?
A contatto con il mare, con la natura; dipingevo sempre, ma pensavo anche, come tutti credo quelli della mia età, che da grande avrei potuto fare sicuramente un giro sulla Luna, e invece…
-Mi puoi parlare del progetto “Le Isole blu”?
Nel 2020 ho ideato una galleria d’arte contemporanea virtuale, che via via si arricchisce d’artisti noti italiani che con la loro poetica utilizzano più frequentemente le tonalità del colore blu, in riferimento al vicino arcipelago delle Isole Egadi, ma anche a qualsiasi isola del mondo, dove il colore BLU spicca su tutti gli altri. Questo progetto è consultabile su Instagram ed ha un prosieguo di mostre e talks degli artisti.

-Perché il blu spicca nella tua tavolozza?
Ti rispondo con una frase di Kandinskij “Più il blu è profondo, più richiama la sensazione di infinito suscitando il desiderio di purezza e una sete di soprannaturale”
-C’è una tempo per ogni cosa, perchè sei rientrata in Sicilia?
Per amore!
-A cosa servono gli scambi culturali?
Bisogna essere sempre aperti a “vedere” altro. I titoli di studio o il talento non servono se non si ha la curiosità di sapere, di conoscere e di osservare sempre. E’ importante comprendere le differenze, confrontarsi, e percepire il valore della propria crescita nel tempo.
-Hai vissuto molti anni a Milano, cosa ti ha dato questa città e cosa ti mancava della Sicilia?
A Milano ho vissuto benissimo per circa 40 anni. Questa città bellissima da scoprire, è stata fondamentale per la mia formazione artistica. Milano offre sicuramente una grande possibilità di visione, in un ambito molto ampio, internazionale e dal vivo. Questo è molto stimolante. Della Sicilia mi mancavano il mare e l’orizzonte.

-Con il poeta della luce Rosario Neri avete realizzato un capolavoro di poesia e sogni dal titolo “Atmosfere – La curvatura dell’Universo” Quando è nato questo progetto?
Questo cortometraggio è stato voluto fermamente da un appassionato d’arte che desidera mantenere l’anonimato. Il regista Rosario Neri, nostro poeta del cinema contemporaneo, è stato bravissimo a far emergere in poche riprese il senso del mio lavoro concentrandosi sui miei luoghi natii ed escludendo ad esempio lo studio di Milano sebbene sia stato il luogo più produttivo.
-L’11 aprile a Trapani ci sarà una tua importantissima Mostra ne vuoi parlare?
Sono felice di essere stata invitata ad esporre nel capoluogo di Provincia con il Patrocinio della città di Trapani, della Provincia e di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026. LA CURVATURA DELL’UNIVERSO è la mia prima e UNICA mostra antologica. Saranno esposte cinquanta opere dove si potrà seguire tutto l’evolversi del mio percorso artistico dagli anni Ottanta ad oggi, tra pittura, fotografia, scultura e installazione. Il curatore Ivan Quaroni scrive: “La semisfera inizialmente elemento architettonico si trasforma in segno autonomo assumendo una valenza che è insieme formale e simbolica, in grado di organizzare luce, materia e spazio in diversi linguaggi espressivi.”
-Chi sono gli altri ospiti della Mostra?
Oltre alla presenza del critico d’arte Ivan Quaroni ci saranno altre testimonianze da Silvio Cattani vicepresidente del Mart, del critico d’arte e poeta Aldo Gerbino, della curatrice e critica d’arte Anda Klavina, all’architetto Vito Corte ecc… Il catalogo in mostra è edito da Angelo Mazzotta. La mostra sarà visitabile fino al 3 maggio. Il cortometraggio e tutte le info le potete trovare sul mio sito www.angelatrapani.it

Vi aspettiamo!!!
-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Il futuro è oggi!
Biografia
www.angelatrapani.it
Per le foto di Angela Trapani si ringraziano i fotografi Paolo Vandrasch, Roberto Ricci e Rosario Neri.





