“La dirigente scolastica, che ha deciso di mettersi in gioco per tentare di guidare la città delle arance, spiega motivazioni, idea di squadra e il suo progetto.
La sua candidatura a sindaca di Ribera annunciata ieri ufficialmente sui social è una “scelta maturata nel tempo, frutto di riflessione e confronto”. Dirigente scolastica, Maria Rosaria Provenzano porta con sé un bagaglio di competenze amministrative, gestionali e umane che intende mettere al servizio della città.
Ha l’appoggio di Fratelli d’Italia e di una parte del Pd, parlando con AgrigentoNotizie definisce il suo “senza colore politico”, fondato su efficienza, partecipazione e concretezza. Una candidatura che vuole unire, non dividere.
* Ora è ufficialmente la candidata a sindaca di Ribera, cosa l’ha spinta a fare questo passo?
“Sì, confermo la mia candidatura per le amministrative di Ribera. È una scelta che nasce dal desiderio di fare, di inaugurare una fase nuova di sviluppo per la nostra comunità. Non ho sentito il bisogno di una conferenza stampa per ufficializzare la decisione: credo che la comunicazione diretta, anche attraverso i social, sia già un modo per condividere con i cittadini il mio impegno. Ho voluto che questo percorso partisse in modo semplice, familiare, perché prima di tutto mi considero una persona umile, vicina alla gente”.
* Come risponde a chi definisce la sua candidatura un “finto civismo”?
“Mi dispiace quando si riduce tutto a etichette o schieramenti, il mio progetto non ha colori politici. Io credo che oggi Ribera abbia bisogno di un progetto, non di bandiere. Nella mia squadra ci sono persone che provengono da esperienze diverse, anche politiche, ma ciò che ci unisce è la volontà di lavorare per la città. Le amministrative non sono elezioni politiche, servono a scegliere chi può amministrare meglio, con competenza e visione. Basta con la retorica del ‘tutti contro uno’ o delle coalizioni contrapposte. Dobbiamo spostare il focus dalle persone ai fatti, dai nomi ai progetti”.
* Da dirigente scolastica, quali competenze del suo lavoro ritiene più utili per amministrare una città?
“La scuola è una piccola comunità che richiede capacità di gestione, ascolto e visione. In tredici anni di dirigenza ho imparato a gestire risorse, personale, gare d’appalto, progetti complessi. Ho curato interventi infrastrutturali importanti, come la realizzazione di un campo di calcio a cinque a Ribera e la gestione di finanziamenti pubblici significativi. Tutto questo mi ha insegnato che l’efficienza amministrativa non è una parola astratta: è la capacità di trasformare le idee in risultati concreti”.
* Cosa l’ha spinta a dire “sì”, c’è stato un momento decisivo?
“Credo che ogni comunità, a un certo punto, senta il bisogno di rinnovarsi. Ribera vive una fase in cui serve coraggio, serve una spinta nuova. Ho sentito che era il momento giusto per mettere la mia esperienza al servizio della città. Non è stata una decisione improvvisa, ma il frutto di un percorso di riflessione e di confronto con tante persone che mi hanno incoraggiata. Io credo fermamente che da soli non si vada lontano. Uso volutamente il plurale quando parlo del nostro progetto, perché non è l’uomo o la donna sola al comando a fare la differenza, ma una collettività che condivide obiettivi e responsabilità. Come dico spesso, se vuoi andare veloce vai da solo, ma se vuoi andare lontano devi andare in squadra”.

* Quali sono le priorità per Ribera? Da dove si comincia?
“Le priorità che abbiamo individuato sono la sostenibilità, l’agricoltura, il decoro urbano, il servizio idrico, l’attenzione ai più fragili, ai giovani e alle famiglie che oggi vivono una crisi sociale di valori non indifferente. Nel nostro logo ci sono quattro colori che rappresentano questi valori: il verde per l’ambiente e la sostenibilità, l’arancione per l’energia e la vitalità, l’azzurro per l’acqua, fonte di vita e di lavoro, e il rosa cipria per la cura, la sensibilità, lo sguardo femminile che vogliamo portare nell’amministrazione”.
* Se dovesse riassumere il suo progetto per Ribera in una sola parola, quale sceglierebbe e perché?
“Efficienza. Perché un’amministrazione efficiente è quella che funziona, che rispetta i tempi, che non costringe i cittadini a ringraziare per un diritto. L’efficienza è la chiave per sconfiggere il clientelismo e restituire dignità alla politica. Queste sono le mie priorità, nessuno contro nessuno, ma tutti per Ribera”.
Da Calogero Giuffrida per Agrigento Notizie






