Ribera: Al Club Cappelli di Paglia conferenza del Prof. Emanuale Siragusa sui dissesti ambientali

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Quella del Prof. Emanuele Siragusa, tenuta nei giorni scorsi nella sala del Club Cappelli di Paglia, è stata una pregevole “lectio magistralis” con la quale l’autorevole oratore ha tenuto, con una forbita relazione e con la proiezione di parecchie diapositive, sul tema dei dissesti ambientali di cui la terra in genere è soggetta a dissesti e soprattutto anche l’Italia e la Sicilia, compresa la provincia di Agrigento. Ha presentato l’oratore il neo presidente del sodalizio Giuseppe Polizzi che ha in programma di incrementare gli incontri culturali e scientifici.

Per oltre un’ora, il Prof. Siragusa, geologo e docente nelle scuole superiori, in quiescenza, già sindaco di Ribera e presidente della Provincia Regionale di Agrigento, profondo conoscitore del territorio, delle realtà geologiche e delle potenzialità idriche per uso agricolo e potabile dell’area dei Monti Sicani con i fiumi Sosio-Verdura, Magazzolo, Platani, ha illustrato la situazione ambientale della terra, partendo dall’Isola di Pasqua, la cui civiltà è scomparsa, e passando per i secoli, fino ad arrivare alla recente frana di Niscemi e ai dissesti ambientali, registrati pure nel territorio di Ribera, a causa dei cambiamenti climatici e per la frequenza ormai periodica dei cicloni che continuano a provocare catastrofi.

La lezione quasi didattica ha interessato anche e soprattutto la precaria situazione ambientale delle valli del territorio riberese dove i fiumi non hanno argini di salvaguardia e le acque invadono le pregiate colture. Ha denunciato che occorrono nuovi invasi perché l’acqua va a mare inutilizzata dal mondo agricolo e che tutte le dighe dell’area agrigentina hanno bisogno di urgenti manutenzioni perché piene di ogni genere di detriti che ne limitano la capienza.

Su tali argomenti l’oratore negli anni ha realizzato diverse pubblicazioni anche su riviste specializzate del settore ambientale ed agricolo, essendo stato pure presidente dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia.

Le foto sono di Totò Castelli.