Sono circa 400 gli alunni delle scuole dell’obbligo di Ribera che, dall’inizio dell’anno scolastico, non usufruiscono della mensa scolastica. L’amministrazione comunale quest’anno non ha potuto attivare il servizio comunale perché i locali della cucina, ubicati nel plesso scolastico di via Imbornone, non sarebbero a norma, sebbene la cucina è nuova di zecca, costata tre anni fa 30 mila euro. Il Comune, con un impegno di spesa già disponibile, si è visto costretto ad esternalizzare il servizio ad una ditta che fornirà il pranzo per i ragazzi.

Il ritardo di oltre due mesi non va ricercato soltanto nei problemi tecnici dei locali, ma va pure individuato nella nuova normativa del Ministero che ha cambiato i valori nutrizionali ed energetici delle pietanze che per diventare operative hanno bisogno del parere sul menu rinnovato che deve essere vidimato dal competente ufficio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento.
I disagi sono stati da settimane avvertiti dalle famiglie, soprattutto da quelle che hanno iscritto i figli al tempo pieno perché impegnate con la propria attività lavorative. Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Francesco Crispi” ha diffuso una disposizione con la quale comunica che i plessi della scuola dell’infanzia e primaria del plesso centrale e del plesso “Cufalo” osserveranno l’orario curricolare di 40 ore e che le famiglie dovranno fornire i pasti della ristorazione che si svolgerà nelle aule scolastiche sotto la vigilanza del docente in orario. Pare che il servizio comunale esterno dovrebbe prendere il via tra circa una settimana.





