Recita un vecchio proverbio siciliano: “A San Martinu ogni mustu diventa vinu”…
Il vino è simbolo di sacralità, di tradizione e convivialità è legato alle radici bibliche e mitologiche, con Dionisio e gli antichi miti greci, dall’epoca romana fino alle dominazioni arabe, spagnole e inglesi. Il vino si configura come un frammento di civiltà, un ponte tra popoli ed epoche diverse come ha scritto Antonella Chinnici nel suo splendido libro dal titolo: “Pagine di vino tra mito, storia e letteratura”. Il tema del vino è legato ai colori della Sicilia e non poteva passare inosservato ai pittori di Calapanama. L’ Associazione Culturale CalaPanama in collaborazione con l’associazione Parco e Castello di Maredolce presenta alla città di Palermo la Collettiva d’arte “Le vie del vino” .
Il progetto, nato da un’idea di Aurelio Cartaino, pittore e componente del direttivo dell’associazione, coniuga arte, poesia e cultura del vino tracciandone la storia produttiva dalla piantumazione alla cantina.
Abbiamo chiesto l’opinione di alcuni pittori di Calapanama. Ecco l’opinione di Aurelio Cartaino.
“Grazie alla visita, lo scorso anno, alla cantina Duca di Salaparuta, che organizzava una bella mostra di quadri di artisti siciliani ma non a tema il vino, ho avuto l’idea: di organizzare una collettiva degli artisti CalaPanama che raccontasse la storia del vino, magari una mostra che potesse essere itinerante per le cantine di eccellenza del territorio siciliano.
Il vino ha una storia molto importante ed antica che, raccontata attraverso le immagini dei nostri pittori, offre al visitatore un’interpretazione del vino come espressione di bellezza, lavoro e memoria collettiva”.

L’opinione di Salvatore Calò, Presidente Associazione pittori di Calapanama.
“La cultura del vino è profondamente radicata nella tradizione del nostro territorio.
Simbolo di convivialità, lavoro e bellezza naturale, diventa nelle opere esposte un linguaggio artistico che unisce passato e presente, natura e creatività”.
Ecco l’opinione di Caterina Trimarchi- Vicepresidente Associazione Cala Panama.
“In questa collettiva, gli artisti percorrono le vie del vino come vie dell’anima,
trasformando l’essenza del grappolo in segno, forma, colore.
Le tele si accendono di rossi profondi, ori, ombre e trasparenze,
riflettendo la poesia di un gesto antico e sempre nuovo”.
L’inaugurazione si terrà nella storica cornice del Castello di Maredolce martedì 11 novembre 2025 alle ore 16.00e sarà presentata e commentata dalla Dott.ssa Concetta Amella e dalla prof Maria Concetta Favazza.
La mostra si concluderà il 18 novembre con un finissage dedicato alla poesia che si svolgerà dalle 16.00 alle 18.30.
Artisti partecipanti:
Cecilia Aliotta, Ada Bucceri, Rita Adriana Stuppia, Pietro Anzalone ,Veronica Bauso Annita Borino, Ciro Buccheri, Totò Calò, Valentina Cannone, Maria Carciola Lucia Carlesso, Aurelio Cartaino, Lina Collesano , Annalisa D’Alba, Maria Concetta Ducato, Anna Giulia Enrile, Maria Concetta Favazza, Rosaria Ganci,Vincenzo Roberto Gatto, Simonetta Genova, Armando Guarnieri, Giovanna Gulino, Giuseppe Gurrera, Domenico Guzzetta, Silvana Lanza, Lori Lauria, Maria Luisa Lippa,Giusy Lo Medico, Emilia Marchese, Anna Margarese, Giusy Megna, Nicoletta Militello, Anna Maria Novara, Ignazio Pensovecchio,Salvatore Presti, Giuseppe,Prestigiacomo Mariella Ramondo,Valentina Scianna, Iole Spasari, Giuseppe Spinoso, Caterina Trimarchi, Daniela Verduci, Floriana Vinci, Miroslawa Ziarczynska

Poeti per il finissage:
Salvatore Abbruscato, Veronica Bauso, Sara Favaro’, Francesco Federico, Simonetta Genova, Francesca Guaiana, Emanuele Insinna, Saverio La Paglia, Mariella Ramondo, Maria Tindara Sapienza, Anita Vitrano
Si ringraziano:
la seconda Circoscrizione del Comune di Palermo per aver patrocinato l’evento,
il Presidente dell’Associazione Castello e Parco di Maredolce Domenico Ortolano per la disponibilità e la gentile collaborazione, gli sponsor: Tuareg Tour Operator, Cantine Al Cantàra e Tenute dello Jato per il loro contributo.





