Ribera: Don Antonio Nuara auspica un oratorio alla “Don Bosco”

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Riflessioni di Don Antonio Nuara sulla vita di un oratorio

“Complimenti. l’oratorio è un’oasi unica di vita vera per i nostri ragazzi. E sono sempre convinto e nessuno potrà convincermi del contrario, che se Ribera avesse un oratorio alla “Don Bosco”, naturalmente con i linguaggi propri dei ragazzi e dei giovani, potremmo scrivere una storia “diversa” per una stragrande maggioranza dei nostri ragazzi e dei nostri giovani.

Quando affermiamo che oggi i ragazzi e i giovani sono apatici, indifferenti, disinteressati, copriamo sempre la nostra incapacità o la nostra non voglia di scommettere su di loro. Quando Don Bosco cominciò a fare l’oratorio, il vescovo e i preti lo presero per sognatore e per pazzo. gli hanno organizzato questo tranello.

Hanno ingaggiato una carrozza, avendo già avvisato il cocchiere che lo doveva trasportare al manicomio. Don Bosco, che aveva capito il tranello, invitò il vicario generale che doveva fare una “passeggiata” con lui, a salire per primo, essendo un’autorità. Appena salito, chiuse lo sportello e gridò al cocchiere: “al manicomio”.

E ce ne volle, poi, per chiarire l’equivoco. Se si sono trovati i ragazzi e gli straordinari animatori, ci saranno anche se si realizza un oratorio come si deve, per tutti. non è un’utopìa, ma storia che sempre ha i suoi corsi e i suoi ricorsi (g.b. vico). C

Complimenti da parte di un sognatore che ha sempre creduto e scommesso sull’oratorio e sui ragazzi e i giovani.

Mi firmo: Don Antonio Nuara, con l’oratoriite nel sangue e nell’anima”.