Lunedì 4 novembre 2024, alle ore 11:00, Calamonaci ha celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una cerimonia solenne in onore dei caduti per la patria. All’evento hanno partecipato il sindaco Pino Spinelli, la giunta e i consiglieri comunali, il comandante della stazione dei Carabinieri, maresciallo capo Diego Rizzuto, con l’appuntato scelto Q.S. Vincenzo Salzano, il commissario della polizia municipale Ciro Ruvolo con i vigili dipendenti, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Guardia di Finanza di Sciacca, la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ribera con il presidente Girolamo Angileri e un gruppo di soci, gli alunni e i docenti delle scuole elementari e medie dell’Istituto Comprensivo “F. Crispi” di Calamonaci, familiari dei caduti e numerosi cittadini.

La giornata è iniziata con la comunità riunita presso la chiesa parrocchiale per partecipare alla santa messa. La funzione religiosa, officiata dal parroco don Lillo Colletti, ha offerto un momento di riflessione e preghiera, ricordando i caduti di tutte le guerre e rendendo omaggio ai militari impegnati nella difesa della patria.

Successivamente, un corteo è partito dal palazzo comunale portando un quadro che raffigurava i volti di tanti militari di Calamonaci caduti in guerra, raggiungendo la piazzetta dell’Annunziata. Qui, è stata deposta una corona di fiori al Monumento ai Caduti per un momento di riflessione e memoria. L’associazione musicale “V. Bellini” di Calamonaci ha eseguito l’Inno di Mameli, creando un’atmosfera solenne e rispettosa. La cerimonia si è conclusa con il discorso commemorativo pronunciato dal Sindaco Spinelli, il quale ha ringraziato tutti i presenti e ha sottolineato l’importanza della memoria storica e del ruolo fondamentale delle Forze Armate nella tutela della libertà e della sicurezza del paese. Ha ribadito la necessità di trasmettere alle nuove generazioni i valori di patria, onore e servizio. Il parroco don Lillo Colletti ha poi impartito la benedizione finale. L’evento, non solo commemora la fine della Prima Guerra Mondiale, con l’armistizio firmato nel 1918 a Villa Giusti (Padova), ma è anche un tributo a coloro che ci hanno preceduto. È un richiamo per tutti noi a mantenere vivi i valori di unità, solidarietà e rispetto reciproco. Il loro sacrificio ci insegna che la pace e la libertà non sono mai scontate, ma vanno coltivate e difese ogni giorno con impegno e responsabilità.
Girolamo Angileri
Presidente ANC Ribera






