Santa Elisabetta: Lettera di intimidazione al sindaco Gueli

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Lettera di intimidazione e di minacce al sindaco Domenico Gueli tramite lettera. Lo ha reso noto venerdì lo stesso primo cittadino che ha avvisato il comandante della stazione de carabinieri della cittadina, presentando denuncia contro ignoti. La missiva, una semplice lettera, che pare contenga insulti e minacce di morte non solo per Mimmo Gueli, ma anche per la sua famiglia. La lettera, indirizzata con recapito al palazzo comunale, porta il bollo postale di Catania e la data del 21 dicembre scorso. Gli inquirenti sono alla ricerca di elementi che possano ricondurre agli autori del becero e inquietante gesto.

Il sindaco Gueli non è apparso né preoccupato e né intimidito. Anzi apppare determinato e con molto coraggio. “Non mi fate paura – scrive in una nota il presidente dell’Ati AG 9 – semmai mi fate pena, costretti come siete a nascondervi dietro l’anonimato. Il mio impegno politico non solo favore della comunità di Santa Elisabetta, ma anche dell’Ati Idrico non muterà. Non arretrerò di un passo, non chinerò la testa. Continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: spendermi per i cittadini e le comunità amministrate”.

Messaggi di solidarietà ed incoraggiamento gli sono arrivati da tutti i sindaci agrigentini, dall’Ati, dall’Aica, dal Pd, dall’Ordine degli Architetti.