Quella delle 60 case popolari Iacp da assegnare è una telenovela che non finisce più. Continua la consegna delle chiavi agli aventi diritto che prendono possesso degli appartamenti ricostruiti ex novo, dopo l’abbattimento di 11 anni fa. Restano da consegnare altri 16 alloggi distribuiti in 10 palazzine di Largo Martiri di via Fani. Nella giornata di martedì, la commissione comunale, nominata dal sindaco, e con la presenza di dirigenti dell’istituto agrigentino, sono state consegnate le chiavi dei portoncini d’ingresso di 7 appartamenti (nella foto).
Si tratta degli assegnatari Maria Sarullo 1960, Rosario Triolo, Piera Bellanca, Ignazio Sedita, Antonino Romano, Giovanni Indelicato e Maria Sedita 1971, che in qualità di affittuari corrisponderanno il canone di locazione all’Iacp. Complessivamente restano ancora da consegnare le chiavi di case già assegnate per graduatoria ad altri 16 nuclei familiari per i quali i problemi burocratici ed amministrativi non sarebbero ancora finiti.
Circola voce che ben cinque famiglie sembrano intenzionate a rinunciare alla casa di cui avevano diritto. In questo caso, l’Istituto Autonomo Case Popolari dovrebbe indire un nuovo bando per individuare i nuovi nuclei familiari riberesi che hanno bisogno di una casa popolare e che ne faranno richiesta. Altre cinque famiglie sono quelle degli ex abusivi degli alloggi la cui posizione è stata recentemente sanata grazie ad una nuova legge approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana su proposta del deputato riberese Carmelo Pace.
La situazione, per chiudere il cerchio dell’ assegnazione e della consegna delle chiavi, resta ancora aperta per altre 5 famiglie la cui pratica amministrativa è ancora in bilico. Pare che proporranno dei ricorsi giuridici con l’assistenza di legali appositamente nominati. Quando ci sono carte bollate, gli esiti sono sempre lunghi.
Nonostante le chiavi in mano, nessuna famiglia ha effettuato il trasloco perché sono in corso i lavori per l’allacciamento della corrente elettrica, fondamentale per le abitazioni. Con la consegna delle case, il comune, soprattutto la Regione Siciliana, che eroga da anni il contributo straordinario di locazione, verrà a risparmiare annualmente 180 mila euro.





