Ribera: Urge riaprire la necropoli Anguilla per i visitatori

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La necropoli dell’Anguilla, portata alla luce all’inizio degli ’80, è chiusa da oltre un lustro, ha bisogno di essere ripulita dalle erbacce e riaperta per la fruizione pubblica. Ben 45 tombe dell’età media età del bronzo, a grotticelle, di cui qualcuna a “tholos”, non sono visitabili. L’amministrazione comunale ha chiesto un incontro alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento per focalizzare gli impedimenti che continuano a bloccare la visita delle tombe, richiesta anche dai turisti che vedono la cartellonistica, ma trovano il cancello bloccato da catene e lucchetti. La vicenda risale ad alcuni anni fa quando, nonostante il sito archeologico si trovi a poco più di un chilometro dalla periferia urbana, sulla strada provinciale “Magone”, la necropoli è stata chiusa perché nell’area mancavano i servizi igienici.
In questi anni, il patrimonio archeologico, il più importante di Ribera, assieme al castello Poggio Diana, rischia un serio deterioramento perché senza alcuna manutenzione, in preda alle erbacce, senza riparo alcuno dalle piogge torrenziali che fanno sgretolare la marna friabile del costone rivolto ad est. Non si sa quali danni siano stati arrecati in questi anni alle tombe. Al soprintendente arch. Michele Benfari la segnalazione per restituire ai riberesi un bene che rischia di scomparire.