Lucca Sicula: Sindaco Salvatore Dazzo “Appaltati i primi lavori per il canale di gronda”

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“La città aveva bisogno con urgenza della costruzione di un canale di gronda per combattere le azioni del dissesto idrogeologico e per garantire sicurezza alla popolazione. Finalmente, dopo anni di attesa e di continue sollecitazioni alla Regione Siciliana, il canale di gronda, la cui opera, per il primo stage dei lavori, è stata finanziata e già appaltata, diventa una realtà”. A parlare è il sindaco Salvatore Dazzo che ha seguito l’iter dell’opera pubblica passo passo, con diverse trasferte a Palermo, e che ringrazia il presidente Musumeci per disponibilità mostrata.
A Lucca Sicula saranno eliminati i disagi per i cittadini e i pericoli per la loro incolumità nella zona est del centro abitato esistono, da oltre sedici anni, ma solo adesso, grazie all’ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal governatore Nello Musumeci, sarà finalmente possibile vedere la luce in fondo al tunnel. Ciò che serviva era un progetto esecutivo in grado di individuare una soluzione definitiva e la struttura commissariale ha programmato l’intervento per il quale si gettano le basi.
Ad aggiudicarsi l’esecuzione delle indagini e dei rilievi tecnici, la Engeo Associati-Engineering & Geology di Catania, in ragione di un ribasso pari al 45,3 per cento. L’obiettivo è la realizzazione del canale di gronda nella zona a monte (nella foto la strada che dalla circonvallazione porta al campo sportivo). Ancora poche settimane, quindi, e il documento progettuale sarà disponibile. Si chiude così un’annosa vicenda: risale infatti al’aprile del 2010 un primo progetto di massima dell’amministrazione comunale, che però non ebbe alcun esito, ma le criticità esistevano già dagli anni Novanta e sono rimaste le stesse.
L’area di intervento è quella del quartiere alto, tra via Pizzo di Santa e via Campo Sportivo, ma le piogge, soprattutto in inverno, si riversano sino a piazza Vittorio Emanuele, al centro della cittadina. L’acqua piovana crea quasi un’alluvione con detriti e il sistema viario, il traffico veicolare vanno in tilt, costringendo l’utenza a percorsi alternativi e più ardui.
Prevista dal progetto la costruzione di un canale di gronda con tubazioni in pead di vari diametri in funzione della portata e della pendenza, ma anche opere per una migliore raccolta delle acque con un sistema di caditoie e soluzioni per il contenimento di fenomeni erosivi. Tutta l’opera verrà a costare circa due milioni di euro.