Ribera: “Uniti contro la droga”, parola del cardinale Montenegro che inaugura il centro di ascolto

215

Con la nascita del centro di ascolto e di orientamento per combattere le tossicodipendenze è stata sancita l’alleanza tra giovani, famiglie, chiesa, istituzioni, forze dell’ordine ed associazioni di volontariato con un’azione comune e sinergica destinata a tutti i tessuti sociali, specie giovanili, che ultimamente hanno fatto registrare localmente delle vittime per spaccio e consumo di droghe.

E’ stato ieri mattina, in chiesa madre, dove nei locali parrocchiali è nato il centro di ascolto, il cardinale Francesco Montenegro a dare ufficialità alla nascita della nuova associazione che fa capo alla comunità “Casa dei Giovani” di Bagheria. A volerla sono stati i parroci don Giuseppe Argento e don Antonio Nuara e anche alcune famiglie che sono state colpite dalla tragedia per uso di droghe di alcuni giovani che hanno pagato con la vita. Il centro, ubicato in via Guastella 36, è aperto di mattina di ogni giovedì e ha un telefono amico.


“Bisogna parlare ai giovani perché droga ed alcool portano alla morte. La chiesa è in prima linea, occorre una presa di coscienza della comunità tutta. La strada da percorrere insieme è lunga, siamo fiduciosi di poter vincere”. Così si è espresso il cardinale Montenegro, chiudendo l’incontro a cui hanno preso parte sindaci e parroci della forania, medici, nuclei familiari, volontari e giovani. Sono intervenuti con testimonianze l’arciprete Argento, il sindaco Ruvolo, don Salvatore Lo Bue e Biagio Sciortino della “Casa dei Giovani”, Anna Baiamonte e il prelato agrigentino.