Ritratti: Musicisti del nostro tempo. Maurizio Piscopo incontra Tom Sinatra.

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Ogni domenica i lettori di Ripost incontreranno e conosceranno la storia dei più importanti musicisti agrigentini e della provincia. Musicisti che hanno fatto la storia della musica, che hanno fatto conoscere ed apprezzare la Sicilia in ogni parte del mondo. Il primo appuntamento è con Tom Sinatra, un musicista che ha rivoluzionato le tecniche del mandolino ed ha rappresentato la nostra terra nei grandi teatri, in tv, in paesi lontanissimi riscuotendo sempre grande successo di pubblico e di critica.
Si dice che la musica sia la lingua degli angeli.
( Thomas Carlyle).


Tutte le volte che ho il piacere di ascoltare Tom Sinatra alla chitarra, al mandolino ho la sensazione di vivere un sogno, ho la sensazione di salire una scala lunghissima, la scala della vita senza pioli, dalla quale non vorrei più scendere…
Ho conosciuto Tom Sinatra che era un ragazzo con una chitarra tra le mani. L’ho rivisto da grande in una sala di incisione, con i capelli bianchi, l’aria seria e severa, mentre smontava e rimontava i suoni di un’orchestra come fossero molle da mettere a posto un momento prima di andare in scena…
Tom: “Da quando ero un ragazzo intriso di sogni, fino al giorno che ci siamo incontrati in uno studio di registrazione sono passati quasi 40 anni. Da allora ho vissuto di pane e musica. Mi sono nascosto dietro una chitarra ed un mandolino ed ho camminato sul filo delle emozioni.
Un teatro custodisce i segreti vissuti nelle rappresentazioni e conserva le note che hanno lasciato i musicisti …
Tom: “La bellezza, l’estetica che nasce da un concerto… le note vivranno per sempre in un teatro! I velluti, le tavole della sua scena, i palchetti continueranno a vivere e a cantare quelle note in un silenzio sacro”…
Dove finiscono quei suoni che hanno visto piangere, ridere, commuovere la gente quando si spegnevano le luci e si chiudevano i battenti del teatro?
Tom: “I suoni aleggiano nello spazio del teatro come note libere dal tempo e dallo spazio” .
I ricordi del teatro che non hai mai raccontato …
Tom: “Cito due tra i tanti ricordi indelebili. In Russia dopo una mia interpretazione della Sinfonia di Rossini “Il Barbiere di Siviglia”, il pubblico si liberò in un fragorosissimo applauso aiutandosi con il battito dei piedi… l’effetto acustico fu spaventoso. Il direttore del teatro entrò in scena visibilmente scosso e con tono perentorio mi sussurrò all’orecchio: “Qualsiasi danno dovessimo riscontrare al teatro verrà addebitato a lei Maestro”! Il secondo ricordo risale al 2012 in un concerto a Kaluga a circa 200 Km da Mosca. In camerino prima del concerto una coppia venne a trovarmi dicendo che la mia musica, in un altro concerto due anni prima era stata galeotta, perché tra quelle note , dopo dieci anni di separazione, nei loro cuori hanno sentito forte che il loro amore non era mai finito e forse proprio lì era riapparso”!
Tom Sinatra agrigentino descrive Tom Sinatra con i suoi pregi e difetti come se fosse un estraneo a se stesso in una maniera quasi pirandelliana…
Tom: ”Inizio dai difetti: testardo, a volte intransigente e lo metto tra questi… maniacale nel lavoro. Pregi? Ne cito solo uno: generoso”.
Ho guardato le tue mani, lo faccio sempre con i musicisti, sono grandi e piene di storia, parlano, ridono, si muovono. Quando accarezzi le corde di una chitarra le tue mani hanno la forza di fermare il tempo, vibrano mentre suoni il mandolino e ti accompagnano in punta di piedi in paesi lontani, pieni di mistero e di colori chagalliani. Tu e Chagal avete in comune molte cose, l’arte che il pittore ha rappresentato con i suoi quadri tu la riproduci nella musica…
Tom: ”Le mie mani? Sono la penna della mia anima”.
Come sarebbe la vita senza gli artisti?
Tom: ”La vita senza gli artisti? Sarebbe un cielo vuoto senza stelle, un amore senza innamorati”!
Che cosa resterà del sogno della musica, quando tutto sarà buio?
Tom: ”Quello che resterà sarà come il respiro del teatro… suoni, applausi, fischi… nascosti nel silenzio ed avvolti nel buio”…
Puoi commentare alcuni aforismi sulla musica ?
“Bach è un astronomo che ha scoperto le stelle più belle. Beethoven si misura con l’universo”. E tu cosa stai cercando nella musica?
Tom: ”Io coltivo la terra dell’anima con l’auspicio di far nascere emozionanti frutti”.
Se la scuola iniziasse ogni giornata con 5 minuti di musica classica, l’intera esistenza cambierebbe positivamente.
Tom: “Di certo! La bellezza è contagiosa come la bravura. Purtroppo lo è anche l’ignoranza”!
Niente come la musica classica rispecchia la profondità dell’animo umano.
Tom: ”La musica è la forma espressiva di arte, che alfabetizza meglio i sentimenti”.
Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra (Jim Morrison).
Tom: “Ne sono convinto anch’io”!
“La musica può rendere gli uomini liberi”…
Tom: “La musica è libertà! E’ scritto nella sua carta costituzionale! Ma anche la libertà ha le sue discipline, altrimenti si tratterebbe di anarchia”.
“E’ la notte la vera musica che sento: rane, grilli, i suoni della natura. La musica è il canto della terra (Bob Marley).
Tom: “La natura è polifonia. Una meravigliosa orchestra. Ascoltiamola di più. Potremmo essere migliori”.
Ci sono due modi di sfuggire alle miserie della vita: la musica e i gatti. ( Albert Schweitzer) .
Tom: ”La musica e i gatti hanno una cosa in comune: Il mistero della magia. Ed aggiungo hanno entrambi tante vite”.
Tre cose sono necessarie per un buon pianista : la testa, il cuore, le dita” W. Amadeus Mozart.
Tom: “Per essere un buon pianista sono necessari testa, mani, cuore ed aggiungo e tanta disciplina”.
La musica è la forma più forte di magia ( Marilyn Manson).
Tom: “Infatti come puoi vedere, tutto ritorna Magia, mistero e musica”…
La musica non tradisce. A differenza degli uomini. (Loredana Bertè).
Tom: “La musica non tradisce chi è onesto con lei. Tradisce i presuntuosi e i millantatori”.
“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo”( Miguel De Cervantes).
Tom: “Si, è vero, non può esserci nulla di cattivo”…

Biografia di Tom Sinatra
Chitarrista e mandolinista, classe 1965, nasce ad Agrigento. Sin da tenera età di 7 anni inizia a studiare musica alla corte musicale dei fratelli Franco e Totò Li Causi. Dai grandi maestri apprende la raffinata tecnica chitarristica e mandolinistica, con dovizia di accorgimenti…che solo loro avrebbero potuto insegnargli… All’età di 22 anni si trasferisce a Roma dove ha inizio la sua carriera artistica. A Roma incontra il regista ed amico Michele Guardì con il quale collabora nelle sue trasformazioni Rai per circa 27 anni, per citarne alcune: “Scommettiamo che…”, “I Fatti Vostri”, “Domenica in”, “Mezzogiorno in Famiglia”. Ospite fisso al teatro Salone Margherita (Bagaglino) Rai 1 con Oreste Lionello, Pippo Franco, Valeria Marini, Leo Gullotta… Un suo brano dal titolo Hassad entra a far parte della produzione discografica Columbia Sony “The Kings of Aoucustic Guitar” assieme ai migliori chitarristi della scena mondiale. Nel 2000, assieme a Gerardina Trovato, in qualità di compositore, arriva a Sanremo con un suo brano “Gechi e Vampiri” vincitore del premio della giuria popolare. Ha all’attivo 8 produzioni discografiche: L’isola proibita, Dalle Alpi alle piramidi, La chitarra del cuore, Sinatra plays Sinatra, ed altre…
In teatro collabora con attori del calibro di Oreste Lionello, Pippo Franco, Leo Gullotta, David Riondino, Michele Placido.