Ribera: Commemorato ieri sera in madrice don Gerlando Lentini

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Toccante commemorazione ieri sera nella chiesa madre, alle ore 18, di don Gerlando Lentini, nel primo anniversario della scomparsa. Con una nutrita rappresentanza di fedeli, nel rispetto della normativa di sicurezza anticovid, la cerimonia religiosa è stata officiata dal nipote don Giuseppe Lentini. Erano presenti, oltre ai familiari del prete, giornalista e scrittore, i parroci don Giuseppe Argento, Antonio Nuara, Giuseppe Veneziano, Giuseppe Cumbo e Giuseppe Colli.
Al termine della messa, don Emanuele Massimo Musso ha parlato dell’ultimo libro di don Gerlando Lentini, pubblicato postumo, dal titolo “Luigi Sturzo antagonista di Mussolini”, editrice Medinova. Don Lentini, direttore per mezzo secolo de “La Via”, ha pubblicato una cinquantina di volumi.
Don Emanuele Massimo Musso ha offerto una interessante testimonianza dei rapporti umani, culturali e religiosi che ha avuto con don Gerlando.
Ecco cosa ha detto: “Era un fine settembre ancora abbastanza caldo. Il cielo terso, scevro di nuvole. Il mare nostrum scintillava come un cristallo terso, accarezzato dagli ultimi raggi del sole. Ricordo ancora il giorno, il mese, l’anno, l’ora: il 25 settembre 1991, erano circa le 19.00. Era la prima volta che incontrai don Gerlando Lentini. A casa sua. Nel suo studiolo, stipato di libri, carte, penne, righelli.


Ero andato per parlare con lui, a causa di un libretto che aveva recentemente pubblicato: Perché cattolici? Ci sono libri che costituiscono dei paleti fissi sul sentiero della nostra vita. Perché cattolici?, dopo le amatissime pagine della Bibbia, per me lo è stato.
Ricordo l’incedere, il sorriso, la gentilezza, il parlare affabile ma, al contempo, fermo, di don Gerlando Lentini. Suaviter ac fortiter, soave e forte a un tempo.
Ha seguito, passo dopo passo, il mio crescere nella fides catholica; fino a divenire mio padrino di cresima il 16 febbraio del 1992. A cui seguì il mio ingresso nel seminario di Agrigento, la mia ordinazione sacerdotale.


Durante la mia docenza in Cattolica, a Piacenza, mi giunse nell’aprile 2018 la sua ultima missiva autografa. Cito a memoria: Caro Massimo, ti invio ciò che credo essere il mio ultimo scritto: sull’Eucaristia. È stata la stella polare della mia vita, lo sia anche per te! Con affetto il tuo don Gerlando.
Sono grato al Signore, che nella sua misteriosa e soave provvidenza, mi ha messo dinanzi un uomo e un prete dal cuore grande, fermo nei principi, soave nei modi. Deo gratias!”

d. Emanuele Massimo Musso