Ribera: Ospedale, medici e cittadini dell’associazione “Trentadue” sui tagli dell’Asp

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Scrivono una nota alcuni medici, sanitari, benefattori e cittadini dell’associazione “Trentadue” sulla situazione dell’ospedale e sui provvedimenti che sta adottando l’Asp di Agrigento.
“Cari amici. Siamo stati impegnati e continuiamo ad esserlo contro questa pandemia, abbiamo donato un ventilatore polmonare e siamo pronti a donare un lettino chirurgico, ma sta succedendo qualcosa di importante e molto grave all’ospedale di Ribera.
L’ ASP dice che stanno potenziando l’ospedale per essere pronto come ospedale Covid 19, ma nello stesso tempo chiudono il pronto soccorso ed il servizio passerebbe ai medici di guardia medica o del PPI i quali si rifiutano di fare pronto soccorso giustamente poiché non formati professionalmente e quindi si corre il rischio di intasare ancor di più il pronto soccorso di Sciacca e quindi di creare notevoli disagi e rischio specie per i nostri comuni come Cattolica Eraclea, Montallegro, Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana, Santo Stefano Quisquina, lontani dal Pronto Soccorso di Sciacca e di Agrigento di non poter essere assistiti adeguatamente.
Crediamo che sia necessario il potenziamento dell’ospedale di Ribera, ma non a scapito della chiusura del PS e della chiusura del reparto di chirurgia specie in un periodo come questo di emergenza sanitaria. Crediamo che bisogna stare con gli occhi bene aperti e sensibilizzare i nostri amministratori, politici e cittadinanza a sorvegliare attentamente al fine di evitare di far girare la voce che quello che i nostri dirigenti ASP chiamano potenziamento finisca per essere un depotenziamento dell’ospedale.
Buona giornata”.